Il Fisco cambia tutto: nuove scadenze e rate da spalmare su tutto l’anno

Con il nuovo calendario fiscale 2024, programmate significative novità in tema di invio della dichiarazione dei redditi, ma non solo.

Il calendario fiscale consiste in un elenco particolareggiato delle scadenze e degli adempimenti fiscali che le persone fisiche e le imprese devono seguire, durante l’anno, per rispettare i doveri del contribuente. Dette scadenze tipicamente includono, tra le altre, la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, il versamento delle tasse, la presentazione di documenti contabili e varie altre attività correlate ai rapporti tra Fisco e cittadino.

Calendario fiscale 2024
Calendario fiscale 2024, gli aggiornamenti (Informazione Oggi)

Ebbene, le ultime notizie indicano che è ormai pronto il nuovo calendario fiscale 2024, con le date e le scadenze da segnare per non rischiare possibili sanzioni e interessi dovuti ai ritardi. Vediamo più da vicino, alla luce di quanto pubblicato nel decreto legislativo approvato il 19 dicembre 2023 in CdM.

Calendario fiscale aggiornato: le significative novità e le date chiave

Quali sono i giorni da cerchiare sul calendario per non perdere alcun ‘appuntamento’ con il Fisco? Ecco i principali aggiornamenti nel calendario tributario 2024:

  • con effetto dal 2 maggio prossimo, viene anticipato dal 30 novembre al 30 settembre il termine per l’invio all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni dei redditi che, dal 2025, potranno peraltro essere fatte pervenire dal primo aprile di ogni anno (escluse le precompilate). Per i soggetti Ires il termine per la presentazione del documento è anticipato dall’ultimo giorno dell’undicesimo mese posteriore a quello di chiusura del periodo d’imposta all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • è riformulato l’elenco delle scadenze dei pagamenti con l’aggiunta di una nuova rata (da 6 a 7) alla modalità dilazionata del pagamento del saldo e del primo acconto delle imposte, con i termini di scadenza delle distinte rate combacianti con il 16 dei mesi, da luglio a dicembre, per le persone con e senza partita Iva
  • confermata la modalità semestrale (e non mensile) dell’invio dei dati al portale tessera sanitaria, su iniziativa degli operatori obbligati
  • nel nuovo calendario fiscale presente altresì la sospensione della trasmissione dei controlli formali, avvisi bonari e compliance per quanto riguarda agosto e dicembre, senza però la collegata sospensione integrale dei versamenti per gli appena menzionati atti. Resta infatti attivo solo lo stop vigente tra il primo agosto e il 4 settembre di ogni anno, e non è possibile prevederne un altro dal 1 dicembre al 6 gennaio. Ciò in quanto si avrebbe lo spostamento all’anno successivo di una consistente quota degli incassi, con ripercussioni sul gettito che dovrebbero trovare opportuna copertura nel bilancio

Come si può facilmente notare, si tratta di date che i contribuenti debbono ricordare, onde evitare sanzioni e interessi dovuti a ritardi nella presentazione delle dichiarazioni o nei pagamenti delle tasse.

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