Bonus Acqua Potabile 2023: la scadenza è dietro l’angolo, bisogna fare in fretta

Che cos’è il Bonus Acqua Potabile 2023? Quando sarà possibile fare la domanda? Quali sono i requisiti per poterlo ottenere?

La sua introduzione si è verificata con il DM del 27 settembre del 2021, numero 395: il Bonus Acqua Potabile, conosciuto anche come Bonus Idrico, ha lo scopo di migliorare, dal punto di vista della qualità, le acque che sono destinate al consumo. Per poterne beneficiare è necessario che le stesse vengano erogate dagli acquedotti. Con questo, quindi, vogliamo fare riferimento all’acqua dei rubinetti di casa e i vari sistemi.

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Bonus Idrico, cos’è? – InformazioneOggi.it

Scendendo nel particolare, si può definire il Bonus Acqua Potabile come un credito d’imposta del 50% delle spese che sono state sostenute dalla data del 1° gennaio al giorno del 31 dicembre. Tali spese non devono essere superiori a 1.000 euro per ogni unità d’immobile di persone fisiche che non abbiano attività economiche, e 5.000 euro per ogni immobile che è adibito a possibili attività commerciali o istituzionali.

Cosa c’è da sapere?

È interessante sapere che le domande corrispondevano alla bellezza di 27.932.195 euro. I fondi disponibili erano di 5 milioni di euro ed il credito concesso per il 2022 è stato del 17,9005%. Si può usufruire del Bonus Acqua Potabile se si acquista oppure si installa il sistema di filtraggio, di mineralizzazione oppure di raffreddamento e addizione di anidride carboniche alimentare E290.

Parlando della normativa, l’importo delle spese che sono state sostenute deve essere accertato attraverso la fattura elettronica oppure tramite un documento commerciale il quale riporti al suo interno il codice fiscale del soggetto che vuole presentare la richiesta del credito. I soggetti privati o quelli diversi da coloro che hanno un’attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, devono pagare tramite il versamento bancario oppure postale o simili. Non sono previsti pagamenti in contanti.

Le ultime informazioni

Il seguito, le informazioni sugli interventi arriveranno direttamente all’Enea. L’ammontare delle spese deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il mese di febbraio dell’anno seguente a quello della spesa, attraverso il servizio web reso disponibile dal sito dell’Agenzia. Bisogna recarsi sulla sezione “Servizi” poi su “Agevolazioni” e infine su “Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile”.

In conclusione, è necessario sottolineare che il Bonus in questione può essere usato anche in compensazione con F24 o anche nella dichiarazione dei redditi nel caso di persone fisiche che non siano titolari di attività d’impresa oppure di lavoro autonomo.

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