Secondo quanto stabilito dal diritto del lavoro italiano, i lavoratori dipendenti hanno la possibilità di accedere a permessi per gravi motivi.
Si tratta di un periodo durante il quale il lavoratore deve assentarsi dal lavoro a causa di gravi motivi familiari o di salute. Durante la sua assenza il lavoratore viene retribuito normalmente?
I permessi lavorativi per gravi motivazioni sono riconosciuti a tutti i lavoratori dipendenti A prescindere dall’anzianità di servizio. Si tratta dunque di un diritto del lavoratore riconosciuto in caso di decesso o documentata grave infermità: del coniuge o del conveniente, di un parente entro il secondo grado anche non convivente, di un altro componente della famiglia anagrafica.
Scopriamo in cosa consistono i permessi lavorativi per gravi motivi e in che modo influiscono sulla retribuzione.
Secondo quanto stabilito dall’ordinamento giuridico italiano i lavoratori dipendenti hanno la possibilità di accedere a permessi retribuiti per gravi motivi. Come abbiamo visto i gravi motivi sono legati al decesso oppure ad una grave infermità di una determinata categoria di parenti o conviventi.
Ad ogni modo, questo diritto del lavoratore consente di assentarsi dal luogo di lavoro per una durata massima di 3 giorni, durante i quali al lavoratore sarà riconosciuta la retribuzione piena. Ogni singolo lavoratore può accedere ai permessi per grandi motivi solo per tre giorni all’anno. Di conseguenza anche se si verificano più lutti o più infermità, nel corso dell’anno, il lavoratore potrà accedere solo a 3 giorni retribuiti.
Nel computo dei tre giorni retribuiti non vengono conteggiati i giorni festivi e non lavorativi. Inoltre questi permessi possono essere cumulati ad altri come l’assistenza di persone con handicap.
Per poter accedere ai permessi per gravi motivi è necessario comunicare al datore di lavoro tale intenzione entro sette giorni dall’evento. Sarà compito del lavoratore dipendente presentare la documentazione idonea per giustificare e certificare la gravità del motivo per il quale ci si assenta.
Se il motivo dell’assenza è legato ad una grave infermità sarà necessario presentare il certificato del medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale. In tal caso, la certificazione medica dovrà essere presentata entro 5 giorni dalla ripresa dell’attività lavorativa. In caso di decesso, invece, sarà necessario presentare il certificato di morte.
Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato, ma il recupero resta volontariato. L’accusa di Foodbusters…
Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…
Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…
Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…
Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…