Un proverbio afferma che “non è tutto oro quello che luccica” e questo potrebbe valere anche per i prestiti. Scopriamo il motivo.
In parole semplici, con l’espressione “potere di acquisto” si indica la quantità delle cose che si possono comprare in un preciso momento e con un determinata quantità di denaro.
Quando il potere di acquisto crolla, come sta succedendo in questi ultimi anni, le famiglie diventano più povere e per continuare a pagare ciò che acquistano chiedono dei prestiti. Una ricerca ha reso noto che negli ultimi 9 mesi del 2023 i prestiti sono aumentati, almeno sulla carta. Approfondiamo l’argomento.
I dati sull’aumento dei prestiti sono fornito dal Barometro CRIF, strumento di analisi che raccoglie informazioni sui finanziamenti chiesti agli istituti di credito bancario.
Di fatto, la ricerca, condotta su fonte EURISC, rivela che nei primi 9 mesi del 2023 i prestiti richiesti dalle famiglie, con un importo medio di 8.488 euro, sono aumentati del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, il dato registrato nel solo mese di settembre rivela un calo delle richieste del 2%.
A crescere sono soprattutto le domande per i prestiti personali che arrivano al 20,4%, mentre i prestiti finalizzati sono diminuiti del 9% mantenendo, però, un importo medio stabile rispetto al 2022 e un importo dal valore totale di 5.893 euro.
Anche in questo caso, riportando i dati nel solo mese di settembre 2023 si registra un calo del 14,2% delle richieste di prestiti finalizzati, mentre quelli personali calano dell’1,7%.
A chiedere prestiti con domanda digitale è la cosiddetta Generazione Z (i nati tra i 1995 e il 2010) con un aumento del 15% rispetto al 2022. le altre generazioni, invece, preferiscono altri modi per fare richiesta di un prestito.
Inoltre, i dati confermano che gli italiani preferiscono chiedere finanziamenti inferiori ai 5mila euro. Il 73% delle richieste riguarda prestiti finalizzati sempre con somme inferiori a 5mila euro. I prestiti personali sono richiesti dal 27,8% del totale, sempre con importi inferiori a 5mila euro.
Interessanti i dati sulla durata dei prestiti: il 50,3% richiedono prestiti personalizzati tra i 18 e i 36 mesi, mentre il 50,1% dei prestiti personali hanno durata superiore ai 5 anni.
Infine, riguarda all’età del richiedente: il 23,6% delle richieste arrivano da persone con età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre il 20,7% da persone con età compresa tra 35 e i 44 anni.
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