Come di consueto, regolarmente l’INPS provvede a controllare lo stato delle pratiche e e trova degli errori taglia i sussidi.
Anche per quanto riguarda l’Assegno Unico bisogna essere in regola, altrimenti si rischiano i ricalcoli che, per la maggior parte delle volte, vengono effettuati al ribasso.
L’annuncio fatto dall’INPS, dunque, riguarda proprio le eventuali difformità riscontrabili nell’ISEE e a novembre molti nuclei potrebbero ricevere solamente l’importo minimo previsto, ovvero di 50 euro per ogni figlio a carico oppure 25 euro per i maggiorenni fino a 21 anni di età.
Ciò che è cambiato rispetto a prima, quindi, è che adesso l’INPS non provvede più a versare le somme per poi effettuare i conguagli (in più o in meno) ma paga direttamente solo la cifra minima, anche se poi potrà aggiungere quanto dovuto.
Abbiamo detto che già dal mese prossimo l’INPS taglierà l’Assegno Unico a chi non è in regola. Ma cosa va a controllare l’Istituto di previdenza? E soprattutto cosa bisogna fare per correggere le eventuali incongruenze?
L’INPS potrebbe trovare errori riguardanti il patrimonio mobiliare, come ad esempio la giacenza dell’estratto conto oppure che il conto è stato chiuso e/o sono stati venduti dei titoli; gli errori sono calcolati anche se a commetterli è stato l’intermediario del soggetto che ha presentato la DSU, e quindi è opportuno controllare attentamente che la documentazione sia in regola.
Per qualsiasi anomalia riscontrata, il contribuente e cittadino potrà in qualsiasi momento apportare le modifiche necessarie, utilizzando diversi sistemi. Può ad esempio rivolgersi al CAF dove ha fatto produrre l’ISEE, ma l’effetto retroattivo sarà ammesso solo se l’errore è imputabile al CAF.
Oppure l’interessato può rivolgersi direttamente agli uffici INPS della propria zona, sia telefonicamente che su appuntamento, e portare tutta la documentazione che serve per rettificare l’ISEE. Un’ultima alternativa è quella di presentare una nuova DSU con le informazioni corrette.
Una volta che INPS avrà controllato i documenti emetterà l’Assegno Unico nel giusto importo, e ovviamente se sono riconosciuti arretrati provvederà a erogarli, solitamente in tempi brevi.
Dai trasporti ai bonus per l’acquisto dei decoder televisivi, fino alle regole INPS sui lavori…
La pensione di reversibilità può spettare anche all’ex coniuge divorziato senza assegno divorzile periodico. Una…
Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…
L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…
Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…
Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…