Bere acqua è sempre stato molto importante, ma bisogna fare attenzione ad alcuni sintomi perché alle volte è poco raccomandato per la salute.
Consumare una quantità eccessiva di acqua può avere conseguenze altrettanto gravi quanto quelle di ingerirne troppo poca. La quantità adeguata dipende da diversi fattori come il peso corporeo, le attività che si svolgono e il clima del luogo in cui si vive.
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha raccomandato agli uomini un apporto idrico di 2 o 2,5 litri medi al giorno e alle donne di 1,5 o 2 litri. Se l’assunzione di acqua è eccessiva, l’organismo non fa in tempo ad assimilarla ed eliminarla nella stessa misura. In questa situazione si verificherà un’iperidratazione, i cui sintomi iniziali sono distrazione e letargia, ma nel corso delle ore possono anche peggiorare.
Per impedire di bere troppa acqua, l’organismo dispone di un meccanismo di difesa che consiste nell’opposto della sete: il senso di sazietà. È questo il primo segnale per capire quando l’apporto idrico è maggiore del normale. Le conseguenze dell’iperidratazione sono peggiori di quanto possano sembrare.
I segnali di iperidratazione sono vari, oltre alla distrazione e la letargia troviamo:
La morte per iperidratazione è possibile, anche se improbabile. Questa è la conseguenza più grave, a cui si aggiunge la possibilità di entrare in coma, avere allucinazioni e convulsioni, nonché paralisi parziale o completa del corpo.
La diagnosi per individuare i sintomi dell’iperidratazione viene effettuata attraverso una visita medica e da un esame del sangue e delle urine. Il trattamento consiste nel limitare l’assunzione di liquidi, previa diagnosi del medico, e la possibilità di assumere diuretici per eliminare i liquidi in eccesso. In linea di massima è importante bere la dose d’acqua giornaliera consigliata e sentire il proprio corpo.
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