Il caro carburante è tornato e gli automobilisti si ritrovano con spese folli da affrontare. Il risparmio è possibile?
Agosto è iniziato riservando brutte sorprese. I viaggi in auto costeranno molto più del previsto.
Proprio alla vigilia di Ferragosto, quando milioni di italiani si riversano sulle strade per raggiungere la meta della meritata vacanza i prezzi del carburante tornano inesorabilmente a salire. Tutto perché la domanda di benzina e gasolio a livello mondiale cresce mentre la capacità di raffinazione del petrolio rimane la stessa. Chi associa i nuovi incrementi solo alle speculazioni ha torto. A parlare i dati dei rapporti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, l’Opec e Us Energy Information Administration.
La richiesta è di 102 milioni di barili al giorno di prodotti petroliferi destinati alla vendita. La capacità di raffinazione usata si attesta sugli 83 milioni di barili. Una differenza che si traduce in un aumento delle scorte di petrolio grezzo con contemporanea diminuzione dei prodotti finiti. Un equilibrio fragile tanto da determinare la nuova impennata dei prezzi.
I prezzi raccomandati dei carburanti sono aumentati da Eni di due centesimi sia sulla benzina che sul diesel e da Q8 di 1 centesimo sulla benzina e 2 centesimi sul diesel. In generale il prezzo medio si è attestato intorno a 1,930 euro al litro.
Il costo maggiore provinciale della benzina si è registrato a Nuoro con un 1,975 euro mentre quello più basso corrisponde a 1,893 euro a Biella. Per il diesel, invece, gli opposti sono 1,870 euro al litro ad Imperia e 1,780 euro a Padova con una media nazionale di 1,814 euro a litro.
L’8 agosto ad Agrigento la benzina ha toccato 1,989 euro al litro e il diesel 1,872 euro a litro. Prezzi minimi a Biella, 1,874 per la benzina e 1,771 ad Ascoli-Piceno per il diesel. In autostrada le cifre più alte – fino a 1,998 euro al litro.
Massimi per la benzina nel 2023 mentre per il diesel ancora si è al di sotto del picco massimo raggiunto a febbraio dell’anno in corso. In generale i livelli sono inferiori su tutto il carburante rispetto ai prezzi del 2022 quando più volte si sono superati i due euro al litro sia per la benzina che per il diesel spingendo l’allora Premier Draghi ad optare per il taglio delle accise.
Concludiamo con le medie dei prezzi praticati e comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico nei primi giorno di agosto.
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