Cambiano gli importi dell’assegno unico e ci sono nuove regole per i percettori di Reddito di Cittadinanza: importi e novità

Le famiglie con figli a carico devono conoscere le ultime novità relative all’Assegno Unico Universale. Specialmente i percettori di RdC. 

Nel 2023 cambiano importi e le regole che disciplinano l’Assegno Unico, la misura a sostegno delle famiglie con figli.

Assegno Unico novità
Le ultime novità sull’Assegno Unico – Informazioneoggi.it 20230811

Tra tante pessime notizie giunte in questi primi otto mesi del 2023 qualche spiraglio di luce lo abbiamo potuto notare. La rivalutazione legata all’inflazione ha fatto aumentare gli importi dell’Assegno Unico. Non si tratta certo di cifre che cambiano la vita ma sono comunque un’aggiunta alle entrate mensile che permetterà di affrontare le spese con un minimo di serenità in più.

In fondo noi italiani abbiamo imparato ad accontentarci e raccogliamo “l’elemosina” del Governo pensando che senza saremmo stati peggio. Ecco che nel 2023 l’importo medio dell’Assegno Unico si è attestato intorno ai 251 euro con picchi specialmente al Sud Italia. I dati sono stati pubblicati dall’INPS con il consueto Osservatorio statistico. I risultati si sono basati su pagamenti effettuati da marzo 2022 a giugno 2023.

Assegno Unico, importi e novità per i percettori di RdC

La media mensile riporta 158 euro a figlio. Questa la somma media corrisposta con l’Assegno Unico per ogni figlio a carico entro i 21 anni. L’importo sale al Sud dove si registrano 171 euro a figlio con picco in Calabria, 181 euro. Al Nord, invece, l’importo medio è di 151 euro (143 euro in Valle d’Aosta).

Assegno Unico e reddito di cittadinanza
Assegno Unico, importi e novità – Informazioneoggi.it

Per effetto della rivalutazione legata all’inflazione ricordiamo che nel 2023 gli importi base sono aumentati. Con limite ISEE fino a 16.215 euro si ricevono 189 euro a figlio. Fino a 21.620 euro di ISEE la somma erogata è di 162 euro circa. La somma minima percepita superando i 43.240 euro corrisponde a 54 euro e non più 50. Parallelamente sono aumentate anche le maggiorazioni previste, per esempio, con entrambi i genitori lavoratori o con un componente disabile e le somme erogate in caso di figli maggiorenni entro i 21 anni.

Altra novità dell’anno in corso riguarda le erogazioni previste per i percettori di Reddito di Cittadinanza. Per tantissimi occupabili (persone di età compresa tra 18 e 59 anni in grado di lavorare) luglio è stato il mese dell’ultima erogazione, la settima. Significa che la ricarica non arriverà più da agosto in poi e che bisognerà aspettare settembre per ricevere i 350 euro di sostegno per i corsi di formazione.

Cosa accadrà, dunque, all’Assegno Unico che veniva erogato insieme alla ricarica mensile dell’RdC? Solo a giugno la spesa è stata di 56,1 milioni di euro per 291,437 famiglie e 487,474 figli. I cittadini possono scegliere di inoltrare domanda autonoma di Assegno Unico se nel nucleo sono presenti figli maggiorenni. In questo modo potranno ottenere il versamento dell’importo spettante su conto corrente o tramite un’altra forma di pagamento. In alternativa possono non far nulla e mantenere l’erogazione attiva sulla vecchia card dell’RdC.

Per chi ha figli minori nulla cambierà visto che le erogazioni del Reddito di Cittadinanza continueranno fino al 31 dicembre 2023.

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