Canone RAI, pronto ad avverarsi l’incubo di ogni italiano

Canone RAI, quelle che erano solo voci potrebbero diventare realtà. L’idea del Ministro Giorgetti è di spostare la tassa sull’utenza telefonica.

Nel 2024 il Canone RAI dovrà uscire dalla bolletta della luce. Spunta la proposta di un passaggio al telefono. Inutile dire che le polemiche sono scoppiate immediatamente.

Canone rai sugli smartphone
Canone RAI, pazza idea di tassare gli smartphone – Informazioneoggi.it

Il Ministro dell’Economica Giorgetti ha suggerito di eliminare il Canone dalla bolletta elettrica seguendo le direttive UE e di trasferirlo su quella del telefono. In questo modo i finanziamenti degli investimenti della TV pubblica continuerebbero ad essere erogati da noi cittadini.

Facciamo un riassunto della situazione. Dal 2016 gli italiani pagano 90 euro di Canone nella bolletta della luce in dieci rate da nove euro con versamento bimestrale. L’inserimento si è reso necessario dopo aver appurato l’elevato numero di evasori. Sono esenti dal versamento solamente tre categorie di cittadini. Gli over 75 con reddito inferiore a 8 mila euro, i diplomatici e militari stranieri e coloro che non possiedono un televisore. Al momento, poi, non si paga il Canone se si vedono i canali del digitale con computer, smartphone e tablet tramite Internet. Devono essere necessariamente privi di sintonizzazione.

Ma cosa accadrà tra pochi mesi?

Canone RAI, sparisce dalla bolletta della luce: dove lo ritroveremo?

Inutile dire che la proposta di abolizione graduale del Canone Rai avanzata dal Ministro Salvini difficilmente verrà presa in considerazione. Sarà oggetto di verifica, invece, l’idea del Ministro Giorgetti che vede spostare l’onere sulle utenze telefoniche. In realtà c’è stata anche una seconda proposta. Finanziare gli investimenti RAI con la fiscalità generale ma anche questa proposta si suppone rimarrà solo un sogno.

Canone su smartphone cosa accadrà
Il canone sull’utenza telefonica, la proposta di Giorgetti – Informazioneoggi.it

Se il Canone RAI dovesse passare con il telefono significherebbe che ogni mese si pagherebbe la quota incrementando il peso sulle utenze sia che siano a contratto, ricaricabili o a consumo. Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori ha subito detto la sua in merito a questa possibilità cercando di tutelare i consumatori. La strada da seguire è abolire il Canone usando la fiscalità generale per pagare il servizio pubblico. Tale decisione sarebbe la più giusta, afferma Massimiliano Dona, visto che ad oggi a corrispondere i 90 euro sono anche i poveri assoluti sotto i 75 anni.

Sale, dunque, un “no” forte all’intenzione di far pagare il Canone RAI a chi ha un cellulare. Eppure la proposta nasce proprio all’assunto che gli smartphone offrono la possibilità di vedere programmi TV e il digitale terrestre. Ma lo spostamento sulle utenze telefoniche entra in contrasto con le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Cosa accadrà? Quale decisione prenderà il Governo? Dobbiamo attendere e sperare che la situazione non cambi in peggio.

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