Assegno INPS di 314 euro con questa patologia: se ne soffri, presenta subito domanda

Si tratta di una delle patologie più diffuse, spesso altamente invalidante. Se si protrae per lungo tempo si ha diritto ad un assegno dall’INPS.

Ci sono alcune malattie che compromettono non solo la vita privata ma anche lavorativa.

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L’INPS eroga un assegno di 313 euro ad alcuni pazienti- InformazioneOggi.it

Per questo motivo, è compito dello Stato garantire adeguati sussidi a coloro che non si trovano nelle condizioni psico-fisiche richieste per lavorare.

In particolare, esiste una patologia che può avere effetti gravi sulla salute dei pazienti, collocata dall’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) al secondo posto tra quelle che causano disabilità.

In Italia, la Legge n. 81/2020 ha riconosciuto tale condizione come “malattia sociale“, che consente l’accesso ad un assegno INPS di 313, 91 euro. Di quale malattia si tratta? Scopriamolo.

Assegno INPS di 313,91 euro: i requisiti per ottenerlo

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sofferto, in modo più o meno grave, di mal di testa. Si tratta di una patologia molto diffusa ma, purtroppo, anche sottovalutata. Potrebbe essere causata da malanni passeggeri ma potrebbe anche celare disturbi ben più gravi, fino a sfociare in una vera e propria malattia cronica, la cd. cefalea primaria.

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La cefalea è una malattia molto diffusa – InformazioneOggi.it

Quest’ultima si protrae per parecchio tempo (per circa 15 giorni al mese e per almeno 3 mesi) e, dunque, può causare una serie di fastidi nello svolgimento delle attività quotidiane. Per questo motivo, l’INPS riconosce ai soggetti che ne soffrono un particolare assegno del valore di oltre 300 euro al mese. Ma quali sono le condizioni per accedere al sussidio economico?

Certificato introduttivo e visita medica: l’iter per l’invalidità civile

La Legge n. 81/2020 stabilisce che, per avere diritto all’assegno di 313,91 euro, la cefalea deve essere stata diagnosticata da almeno un anno da un medico specialista presso un centro dedito alla diagnosi e alla cura di tale malattia.

La cefalea cronica è trattata alla stregua di una malattia sociale quando si manifesta nelle seguenti modalità:

  • emicrania cronica e ad alta frequenza;
  • cefalea cronica costante (con o senza l’assunzione di analgesici);
  • emicrania parossistiva cronica;
  • cefalea a grappolo cronica;
  • emicrania continua;
  • cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione.

È opportuno precisare, tuttavia, che il riconoscimento della malattia come malattia sociale non comporta il diritto automatico all’ottenimento dell’invalidità civile. Per ottenere l’assegno erogato dall’INPS, infatti, è necessario presentare una specifica domanda e superare un determinato iter burocratico.

Se i sintomi del mal di testa sono molto forti e non consentono il regolare svolgimento dell’attività lavorativa, l’interessato può ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile e un assegno INPS mensile di 313,91 euro.

Qual è la procedura per accedere al beneficio economico? Innanzitutto, bisogna farsi rilasciare dal proprio medico di famiglia il cd. certificato introduttivo, attestante la malattia posseduta.

Poi, entro 90 giorni, bisogna inviare la domanda all’INPS, allegando tutta la documentazione medica che si possiede. L’Istituto di Previdenza, dunque, manderà al paziente la comunicazione contenente l’invito a presentarsi a visita medica, dinanzi ad una specifica Commissione, incaricata di valutare l’eventuale grado di invalidità.

Nel caso di riconoscimento di una percentuale di invalidità di almeno il 74%, si ha il diritto ad ottenere un assegno INPS del valore di 313,91 euro al mese.

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