Di cosa si parla quando si fa riferimento al fotovoltaico Plug and Play: i dettagli, costi e aspetti da sapere in merito
Il fotovoltaico Plug and Play e i relativi kit sono le soluzioni adatte per coloro che vogliono fare in fretta, visto che sono piccoli impianti pronti all’utilizzo, che trasferiscono energia mediante collegamento alla spina della corrente domestica.
Si tratta di un impianto solare piccolo, portatile, da poter installare anche come fotovoltaico da balcone o sopra le finestre, in assenza di un giardino.
Il termine, tradotto, sta per “Collega e Usa“, spiega PMI.it, ovvero la possibilità della produzione d’energia con micro pannelli fotovoltaici grazie all’inserimento della spina nell’impianto elettrico di casa.
Tipicamente, il pannello fotovoltaico Plug and Play si compone del modulo fotovoltaico (potenza attiva nominale sui trecentocinquanta W), il micro inverter per la conversione della corrente generata in quella compatibile con l’impianto di casa, e il telaio di supporto e le staffe per il fissaggio.
Circa il potenziale risparmio in bolletta elettrica con tale impianto, si può arrivare al 20%, con l’installazione di 2 pannelli da 350 – 400 W (occorre restare sotto la soglia degli ottocento W), orientati a sud, con produzione, con ciascuno, sino a 450 kWh d’energia elettrica in 1 anno.
Di questi, all’incirca 150 kWh occorreranno per l’autoconsumo, mentre la parte restante verrà immessa all’interno della rete, senza remunerazione. Stando alle stime di Altroconsumo, si risparmierebbe, attualmente, sui 96 euro a bolletta.
Dunque, il fotovoltaico Plug and Play si lega a diversi vantaggi, quali la facile installazione e la burocrazia ridotta, dato che è sufficiente la sola comunicazione al gestore, nonché eventualmente condominio e, oppure, Comune, qualora vi siano vincoli di tipo architettonico/paesaggistico. Inoltre, un risparmio sino al 20% in bolletta.
Il costo è sui 400 – 500 euro, col prezzo che varia in base alla potenza ed eventuali accessori. A tale cifra va aggiunta, nel caso ci si rivolga ad un tecnico esperto, un ulteriore costo sui 100 euro.
Considerando il risparmio in bolletta ottenibile e il costo meglio degli impianti di tale tipo, la spesa viene ammortizzata in 4-5 anni. Mediamente la durata dei pannelli fotovoltaici è sui 15-25 anni, quindi si avrebbero 10-20 anni di risparmio.
In merito alle agevolazioni fiscali per il fotovoltaico Plug and Play, la spesa fatta si lega alla detrazione IRPEF al 50%, spiega PMI.it.
Occorre richiedere il rimborso nella fase di dichiarazione dei redditi, che avviene in 10 quote annuali dal medesimo importo. Di fatto, accedere agli incentivi fiscali va a dimezzare la tempistica per il ritorno dall’investimento.
Questi alcuni dettagli non esaustivi e sintetici. È opportuno approfondire la tematica rivolgendosi ai professionisti esperti del campo, anzitutto in merito a cosa dice la legge sull’installazione e alle regole da conoscere. Ma anche sugli altri dettagli importanti sull’argomento.
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