Carta Acquisti è il nuovo Bonus una tantum dedicato alle famiglie con ISEE sotto i 15 mila euro. Per alcuni nuclei l’importo raddoppierà.
In sostituzione dei Bonus 200 e 150 euro il Governo Meloni ha ideato la Carta Acquisti ricaricabile.
Dal mese di luglio le famiglie con ISEE sotto i 15 mila euro riceveranno una prepagata da utilizzare per acquistare beni alimentari. La collaborazione tra INPS e Comuni sarà fondamentale per stilare la lista dei beneficiari e per erogare le carte con l’importo da spendere. L’obiettivo è sostenere economicamente le famiglie con redditi più bassi che si trovano in difficoltà a causa dell’aumento del costo della vita.
Poste Italiane si occuperà di consegnare la Carta Acquisti alle famiglie che si recheranno presso un Ufficio Postale dopo aver ricevuto la lettera del Comune in cui vengono informate di essere tra i destinatari.
I cittadini non dovranno inoltrare domanda per ricevere la Carta Acquisti. Come accennato si occuperanno di tutto INPS, Comuni e Poste Italiane. Le famiglie contattate dovranno solamente recarsi presso un Ufficio Postale per ritirare la prepagata ed effettuare il primo acquisto entro il 15 settembre 2023 o la carta sarà disattivata.
I requisiti per rientrare tra i beneficiari sono
Occorre sapere che le erogazioni seguiranno un ordine di priorità. A ricevere per primi la Carta saranno le famiglie con almeno tre componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2009. Poi sarà la volta dei nuclei con almeno tre componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2005. Infine si passerà alle famiglie con almeno tre componenti. Rientrando nella stessa categoria la priorità verrà data alle famiglie con ISEE più basso.
L’importo della Carta Acquisti è fissato a 382,50 euro per ogni nucleo familiare. La ricarica verrà effettuata una sola volta. Occorre sapere, però, che Poste Italiane comincerà ad effettuare un monitoraggio a partire dal mese di ottobre per verificare le somme non corrisposte e le carte non attivate.
Dei risultati informerà il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero dell’Economia e delle finanze e i Comuni. Se rimarranno importi residui verranno erogati alle famiglie che hanno utilizzato nei tempi previsti la Carta Acquisti. Ecco che alcuni nuclei – scelti in base allo stesso ordine di priorità precedentemente descritto – riceveranno un’inaspettata seconda ricarica.
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