Esistono quattro possibilità che consentono di andare in pensione con il 74% di invalidità. Vediamo come funzionano e i requisiti.
I soggetti che sono stati riconosciuti invalidi dalle Commissioni Mediche competenti hanno l’opportunità di anticipare la pensione avendo il 74% di invalidità.
Con il 74% è possibile percepire l’assegno agli invalidi civili parziali, senza rispettare il requisito dell’età anagrafica, ma quello reddituale.
Le quattro modalità di anticipare l’accesso pensionistico con il 74% di invalidità civile sono, attraverso:
L’ Ape sociale consente di anticipare l’accesso alla pensione, i requisiti sono:
Ovviamente bisogna soddisfare anche il requisito sanitario.
L’importo massimo erogabile non può superare i 1.500 euro e non è prevista la tredicesima.
Un altra modalità che consente si anticipare la pensione è l’ Opzione donna 2023
I requisiti, oltre a quello sanitario, sono:
Inoltre, con il 74% della diminuzione della capacità lavorativa si può richiedere l’Assegno Ordinario di Invalidità, questa opportunità non è prevista per i dipendenti pubblici.
Oltre a soddisfare il requisito sanitario bisogna avere anche quello contributivo, cioè:
L’AOI consente di continuare l’attività lavorativa.
L’accesso pensionistico in modo anticipato è possibile anche alle categorie di lavoratori precoci.
La suddetta categoria, riguarda i soggetti che ai 19 anni di età avevano già versati un anno di contribuzione effettiva.
Il lavoratore, per accedere al beneficio pensionistico, deve essere iscritto alla previdenza obbligatoria prima del 1996. Inoltre, deve aver versato minimo 41 anni di contributi.
Si tratta dunque di una possibilità di uscita anticipata che è dedicata ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare presto e non hanno avuto importanti interruzioni nella carriera lavorativa.
I 41 anni di contributi possono essere raggiunti anche con il cumulo. Questo vuol dire sommando i contributi versati in varie gestioni previdenziali differenti.
Ai fini del beneficio della pensione anticipata per i lavoratori gravosi, bisogna inviare la documentazione all’INPS entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.
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