Le chat segrete stanno per sbarcare su WhatsApp, e si tratta proprio di quello che tutti attendevano da tempo.
Dopo aggiornamenti con tante funzionalità, che però erano sempre “girate intorno” al problema, ecco che finalmente potremo avere delle chat accessibili sono a noi, tramite la password.
Probabilmente chi ha qualche relazione “clandestina” starà esultando, ma le chat segrete non nascono – per fortuna – solamente per aiutare gli amanti. Si tratta di una questione di privacy che finalmente, dopo anni e anni, comincia ad essere intesa (e regolata) per quello che è: avere il diritto di non far sapere tutto a tutti riguardo alle nostre conversazioni.
L’accesso ai dispositivi di partner, familiari, amici o parenti è da molto tempo questione molto dibattuta. L’avvento delle App di messaggistica così come dei Social e delle conseguenti chat, notifiche e avvisi di vario genere ha cambiato profondamente il nostro senso di “rapporto sociale”.
Ad un certo punto, chissà come mai, in molti si sono sentiti autorizzati a sapere ogni cosa della persona convivente, e anche a pretendere sempre risposta/reperibilità, indipendentemente dal tipo di rapporto in essere.
Naturalmente mentire non è una pratica etica, ma non lo è nemmeno spiare. Tra le due questioni avrebbe dovuto vincere l’equilibrio, ma almeno fino ad oggi non è andata propriamente così. Forse WhatsApp metterà fine a questo annoso problema: ecco come.
Diciamo subito che le nuove chat protette sono proprio quelle che immaginavamo, e non “ibridi” come le chat archiviate o i messaggini effimeri.
Gli sviluppatori di WhatsApp hanno ideato IL sistema giusto: in pratica, potremo decidere quali conversazioni proteggere tramite password, impronta digitale o riconoscimento facciale, attivando la funzione “lucchetto”.
Una volta fatto questo, le chat non si vedranno più nell’elenco principale, inoltre la segretezza avrà effetto anche sulle notifiche: il mittente rimane sconosciuto e non ci sarà la notifica a tendina né l’anteprima del messaggio.
E non è tutto: gli sviluppatori stanno anche mettendo a punto altre opzioni: la possibilità di personalizzare le password e di impostare per più device alla volta le chat segrete.
Ogni volta che l’utente vorrà accedere alle chat bloccate, non dovrà fare altro che swippare dal basso verso l’alto e accedere alla sezione segreta tramite dati biometrici o codice di sicurezza.
A breve, dunque, Meta rilascerà le prime versioni beta, con la speranza che siano moltissimi gli utenti “privilegiati” a provare le chat segrete. Poi, come di routine, verranno identificati eventuali bug per poi procedere alla correzione. Infine, le chat protette potranno, finalmente, essere usate da tutti.
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