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Economia

Dichiarazione IMU: aumentano gli appuntamenti di giugno, cosa fare per non commettere errori

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Oltre al primo acconto, a giugno si presenterà anche la dichiarazione IMU (Imposta municipale unica) che riserva qualche sorpresa. Scopriamo quale.

Dal 2011 l’IMU ha sostituito l’ICI, Imposta comunale sugli immobili. Poi dal 2013 l’IMU è dovuto solo sulle seconde case e sugli immobili accatastati come di lusso.

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Tutti i proprietari di immobili residenziali e commerciali la devono pagare. A volte le rate sono molto alte perché alcuni proprietari non prestano attenzione ai dati nella visura catastale. Ne abbiamo parlato in questo articolo: “IMU seconda casa: è possibile pagare meno ma sono pochi a farlo perché non lo sanno”.

Come sempre le date per il pagamento sono due: la prima scade il 16 giugno, mentre la seconda scade il 16 dicembre. Tuttavia, quest’anno a giugno oltre al pagamento degli acconti spetta anche il versamento delle dichiarazioni IMU: ci saranno più scadenze a cui fare attenzione.

Dichiarazione IMU doppio appuntamento a giugno: ecco il motivo

Come detto in precedenza, il 16 giugno per i proprietari di seconde case oppure di immobili che rientrano tra quelle di lusso spetta il pagamento del primo acconto IMU. Il secondo acconto dovrà essere versato il 16 dicembre, ma essendo di sabato, la scadenza è posticipata al 18 dicembre.

Quest’anno, però, molti contribuenti si troveranno davanti a un doppio appuntamento che non si presenta tutti gli anni e, quindi, non sempre è obbligatorio. Si tratta della dichiarazione IMU 2023 (relativa all’anno 2022) che deve essere presentata entro il 30 giugno. Quest’anno però l’appuntamento è doppio perché si deve presentare anche quella del 2022 relativa all’anno 2021.

Tuttavia, non tutti i proprietari di immobili devono presentare la dichiarazione IMU. Infatti, spetta solo quelli che hanno ottenuto la riduzione dell’imposta.  In pratica, la dichiarazione IMU si presenta solo nei casi in cui un immobile ha subito delle modifiche e di conseguenza l’importo dell’imposta deve cambiare.

Quindi, per esempio, ai contribuenti che hanno ottenuto il riconoscimento dell’immobile come bene storico e quindi la riduzione del 50%. Ma in questo caso la dichiarazione deve essere presentata solo una volta e non anche gli anni successivi.

Ma allora perché bisogna presentare anche la Dichiarazione del 2022 relativa al 2021 che scadeva il 30 giugno 2022? In realtà, su questa dichiarazione è intervenuta una deroga che spostava la suddetta scadenza al 31 dicembre 2022. Questa poi è stata ulteriormente prorogata al 30 giungo 2023. Ed è per questo motivo che quest’anno si devono presentare due dichiarazioni IMU.

Modalità di presentazione dei documenti

Le Dichiarazioni IMU possono essere presentate nei modi di seguito indicati:

  • direttamente al Comune;
  • attraverso la email di posta elettronica certificata PEC;
  • online dal sito dell’Agenzia delle Entrate, anche con l’aiuto di un intermediario;
  • raccomandata (senza ricevuta di ritorno) indirizzata all’Ufficio Tributi del Comune scrivendo sulla busta “Dichiarazione IMU” e l’anno di riferimento.
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