Reddito di inclusione, assegno di inclusione e strumento di attivazione: cosa c’è da sapere sullo strumento e sulle misure
Come funziona il reddito di inclusione che punta a sostituire il RdC mediante 2 nuove misure, l’assegno d’inclusione e lo strumento d’attivazione.
In sostituzione del RdC, una delle 2 nuove misure è l’assegno di inclusione. Nuclei familiari con soggetti con disabilità, minori e over sessanta hanno modo di beneficiare di una indennità sino a seimila euro all’anno. Inoltre, ad un contributo per l’affitto sino a 3360 euro all’anno.
Tali possibilità si legano all’adesione ad un iter personalizzato d’attivazione ed inclusione dal punto di vista sociale e lavorativo.
L’accesso all’assegno di inclusione richiede alcuni requisiti da soddisfare; occorre la residenza in Italia quantomeno da 5 anni, e gli ultimi 2 continuativi, con iSEE non maggiore di 9.360 euro.
Inoltre, un reddito familiare minore di seimila euro all’anno, moltiplicati per scala d’equivalenza.
L’erogazione della prestazione avviene non oltre i diciotto mesi e si può rinnovare, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi.
Il datore di lavoro privato che assume chi beneficia di tale misura con contratto a tempo indeterminato, tra cui l’apprendistato, vede il riconoscimento, al massimo per dodici mesi, di un esonero al 100% dal versamento dei contributi previdenziali entro ottomila euro all’anno. Ad eccezione di quelli INAIL.
La seconda misura è lo strumento d’attivazione che sin dal primo settembre consente a chi versa in povertà, con ISEE entro i seimila euro all’anno, di prender parte a progetti di formazione, qualificazione/riqualificazione professionale. Tali soggetti possono ricevere un’indennità di partecipazione di trecentocinquanta euro al massimo per 12 mesi.
In merito alle nuove assunzioni di giovani Neet (under 30 non lavoratori e non facenti parte di corsi di studio o formazione), a partire dal primo giugno sino a fine anno si prevede un incentivo.
L’incentivo, il 60% della retribuzione lorda al mese imponibile a fini previdenziali per dodici mesi, riguarda coloro che son registrati al programma “Iniziativa occupazione giovani”.
A proposito dei contratti a termine con durata maggiore di dodici mesi, vengono definite le causali dai contratti collettivi, e nel caso d’assenza delle contrattazione, è possibile dar seguito a patti individuali per esigenze tecniche, organizzative o produttive, identificate dalla per entro il 31.12.24, o in sostituzione di altri lavoratori.
Il reddito di inclusione che si compone dell’assegno di inclusione e dello strumento di Attivazione, punta al miglioramento dell’inclusione sociale e lavorativa. Inoltre, è teso a contrastare la povertà nel Paese.
Misure che prendono il posto del RdC e consentono a chi ne ha diritto opportunità di formazione, lavoro e supporto dal punto di vista economico.
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