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Lava una Jeep sporchissima, guardate cosa succede alla fine

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Una Jeep Wrangler è stata lasciata a prendere polvere per troppo tempo. L’incuria ha lasciato spazio ad un lavoro di restauro totale.

Definirli lavaggi sarebbe riduttivo. Si tratta di veri e propri miracoli che si consumano a causa dell’atteggiamento sconsiderato dei proprietari di vetture iconiche. Ci risulta sempre complicato, da amanti delle quattro ruote, immaginare come si possa trattar male una bella auto, ma ci sono stati esempi clamorosi in passato, come questa magnifica Lamborghini, lasciata abbandonata per 20 anni.

Jeep Logo (Adobe Stock)

Se si avesse cura delle proprie cose sarebbe un mondo perfetto. Non potremmo, però, godere dello spettacolo che apprezzerete nel video in basso. I car wash sono diventati virali sul web grazie a dei prima e dopo clamorosi. Auto ridotte a brandelli in certi casi, ma lasciate nel garage, solo per il gusto di averle. Alcuni proprietari non sembrano degni di queste fortuna, ma si sa, il Dio denaro può quasi tutto nella vita.

La Wrangler è uno dei fuoristrada più iconici della storia. La Jeep lanciò la prima serie nel 1986 per sostituire la CJ. Nel corso della sua venerata carriera sono state immesse sul mercato quattro gen, denominate YJ, TJ, JK e JL. L’idea era costruire un’auto adatta per affrontare ogni superfice. La vettura divenne un simbolo, anche per la sua partecipazione alle spedizioni belliche americane.

L’ingegnere Chuck Mashigan negli anni ’80 ridefinì i canoni classici di 4×4, creando i tratti distintivi del nuovo fuoristrada. La maestosa calandra frontale faceva apparire ancora più piccoli i fari rettangolari. Il tetto era in tela e come optional venne proposto anche il tetto rigido rimovibile. L’auto fu ultimata nel 1985 e presentata nel febbraio 1986 al Salone dell’automobile di Chicago.

Wrangler, un mito a stelle e strisce

La reazione della critica alla vista della prima Wrangler fu clamorosa. Le ordinazioni fioccarono e, come anticipato, ne vennero prodotte varie versioni, sempre fedeli al DNA Jeep, e la quarta ed ultima è stata svelata nel 2017, denominata JL come nome del progetto. Marchionne, compianto manager del Gruppo FCA, spinse per il nuovo modello. L’auto divenne uno dei capisaldi del nuovo corso intrapreso grazie alle idee rivoluzionarie dell’italo-canadese.

Rispetto al primo esemplare la 4×4, cresciuta nelle dimensioni, garantiva una maggiore versatilità e un ottimo comfort di guida. Le innovazioni tecniche la resero molto più popolare, grazie ad un uso pensato per la quotidianità. Nel corso dei decenni l’auto americana è diventa un cult. Realizzata nello stabilimento di Toledo in Ohio, presentò due diverse carrozzerie per garantire una doppia funzionalità. Vi è quella a passo corto due porte e poi quella a passo lungo quattro porte, rinominata Wrangler Unlimited.

L’utilizzo di materiali leggeri, come l’alluminio, resero la carrozzeria meno pesante. Importanti anche le sospensioni ad assale rigido con cinque punti di ancoraggio e i tre sistemi di trazione integrale: Command-Trac, Selec-Trac e Rock-Trac. Un’auto univerale, con il 2.0 litri benzina GME T4 da 272 cavalli e da un 2.2 diesel Multijet quattro cilindri erogante 200 cavalli. La versione V8 della Wrangler, la Rubicon 392 nasconde con orgoglio il motore 6.4 V8 Hemi da 476 cavalli (360 kW) e 637 Nm di coppia massima.

L’epic car wash della Jeep

Nell’ultima versione della Wrangler è arrivata anche la motorizzazione ibrida. In Italia l’auto continua ad avere un discreto successo. Negli States la Jeep è una icona. L’auto rovinata dall’usura e da mesi di mancate cure è arrivato nell’officina più famosa della Grande Mela. In basso potete apprezzare il lavoro svolto dallo specialista Larry Kosilla.

Sul canale YouTube di AMMO NYC il tecnico compie delle trasformazioni clamorose. Date una occhiata a questa Porsche GT3. In questo caso la parte che ha richiesto più lavoro è stata l’abitacolo. Gli interni erano messi male. Non è bastata una passata di aspirapolvere e una lavata di faccia, Larry si è dovuto impegnare molto per far tornare a risplendere il cruscotto e l’intera Jeep. La reazione del proprietario alla fine del video è tutta da gustare.

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