Il crollo delle banche ha portato numerosi investitori a guardare verso i mercati diventati di nicchia ma ora di nuovo in tendenza. Ecco quali.
Subito dopo il terremoto che ha scosso i mercati finanziari molti investitori hanno lasciato di corsa i mercati monetari per orientarsi verso altre valute o beni di rifugi.
Per gli analisti questo atteggiamento è normale e succede perché la crisi, derivata dal crollo delle banche, riguarda il settore prettamente monetario. Infatti, gli altri investimenti che non sono stati toccati dagli eventi. Anzi, sono tornati operativi alcuni mercati che erano da tempo fermi. Vediamo quali.
Gli investitori italiani sono preoccupati per quello che sta succedendo dopo il crollo della Silicon Valley Bank e del Credit Suisse: la prima fallita, la seconda salvata all’ultimo momento. Per non perdere il denaro hanno iniziato a guardarsi intorno e l’attenzione è caduta verso i mercati che fino a “ieri” erano fermi. Infatti, dopo la crisi monetaria dovuta al crollo delle due importanti banche, alcuni mercati hanno avuto una crescita straordinario. È il caso dei beni rifugio classici, come oro e argento, e quello delle criptovalute, soprattutto Bitcoin ed Ethereum.
Un cambio di tendenza che gli analisti avevo previsto. In effetti, non è un caso che dopo una crisi nel settore bancario in molti si rivolgono verso altre opportunità di investimento. Tra l’altro, era anche prevedibile che i prezzi dell’oro (ma anche dell’argento) sarebbe salito. Al contrario, invece, il rialzo del Bitcoin è stato inaspettato.
Quindi, gli investitori puntano verso l’oro e l’argento. In particolare, l’oro ha raggiunto quota 1980 dollari l’oncia un rialzo dell’8,2% (prima 1830 dollari l’oncia). In seguito, però, il prezzo è leggermente sceso. Grazie al rally le quotazioni sono volate agli stessi livelli di febbraio, raggiungendo addirittura il picco di aprile 2022. La stessa cosa è successa anche per le quotazioni dell’argento: un rialzo del 10% tra il 13 e il 16 marzo 2023.
Di conseguenza, entrambi sono entrati di diritto tra i beni a cui puntare per investimenti sicuri introducendo nei loro portafogli ETF oro ed ETF argento.
Anche le criptovalute, che negli ultimi mesi avevano visto un calo delle quotazioni, hanno preso il largo approfittando della crisi del settore bancario. In particolare, il prezzo del Bitcoin dopo il fallimento della Silicon Valley Bank ha raggiunto un minimo a 19560 dollari, improvvisamente è volata a oltre 28.000 dollari. Il rialzo è stato del 43% nel giro di 10 sedute. Un risultato interessante che per alcuni analisti è il segno che gli investitori hanno ripreso a guardare alla criptovaluta come bene di rifugio digitale.
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