IMU terza casa 2023, perché si paga e come scoprire l’importo da versare

L’IMU si paga anche sulla terza casa, oltre che sulla seconda. Vediamo con quali modalità e secondo quali regole.

L’IMU, sigla di Imposta Municipale Propria, consiste nel tributo varato dal Governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011.

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La tassa in oggetto è pagata a livello comunale per il possesso dei beni immobiliari. Ricordiamo che è operativa a partire dal gennaio 2012, e fino al 2013 è stata valevole anche sull’abitazione principale. Le novità e gli aggiornamenti in tema di IMU non sono mancati in questi anni, tra gli altri assai importante quello che ha cancellato la TASI per accorparla all’Imposta Municipale Propria.

Ebbene, di seguito affronteremo in sintesi l’argomento IMU da uno specifico punto di vista. Cosa ricordare prima di pagare l’IMU sulla terza casa? Quali regole è bene tener presente a riguardo? Scopriamolo assieme.

IMU terza casa: in quali casi si paga?

Anche nel 2023 i cittadini e contribuenti italiani che hanno più immobili rispetto all’abitazione principale sono obbligati a versare l’IMU sulla seconda o anche terza casa. In particolare, le regole attuali non distinguono tra seconde, terze o quarte case, ma tra la prima casa e tutte le altre proprietà immobiliari. Peraltro l’IMU sulla terza casa può talvolta subire variazioni a livello comunale, con specifico riferimento all’aliquota d’imposta.

Per la prima casa l’IMU non si paga, tranne le eccezioni che attengono ai fabbricati di lusso, inclusi nelle categorie catastali A1/, A/8 e A/9. In linea generale le norme vigenti sull’IMU dispongono il pagamento della tassa a partire dalla seconda casa in poi.

Perciò i cittadini che ne hanno la disponibilità sono sempre tenuti a pagare l’IMU anche sulla terza casa, al di là della categoria catastale in cui è incluso l’immobile. Questa è una fondamentale differenza rispetto ai casi di pagamento dell’IMU in relazione alla prima casa.

Quanto costa l’IMU sulla terza casa? Ecco come determinarne l’ammontare

Sul piano delle regole da applicare, quella generale è la seguente: onde aver contezza sui tributi da pagare per gli immobili, la prima cosa da fare è considerare di quante abitazioni si è in possesso, in modo da calcolare l’IMU anche sulla terza casa, oltre che sulla seconda (e sulla prima se di lusso).

In particolare, l’entità esatta dell’IMU sulla terza casa può essere determinata considerando il valore della rendita catastale, vale a dire il valore assegnato ad ogni immobile, terreno o fabbricato, sulla scorta della sua potenzialità di produrre reddito. Dopo aver ottenuto detto valore, per sapere il costo effettivo dell’IMU sulla terza casa il contribuente dovrà rivalutare la rendita del 5%, moltiplicare il risultato per il coefficiente catastale e applicare l’aliquota determinata dal Comune nel quale è situato l’immobile.

Il rilievo dei coefficienti catastali è evidente: essi costituiscono valori indispensabili per il calcolo dell’IMU terza casa. In particolare detti coefficienti dipendono dal tipo di immobile su cui si andrebbe a pagare la tassa e non dal fatto che si tratti di una seconda o terza casa. Di conseguenza, per stabilire l’entità dell’IMU terza casa da pagare occorre prendere visione delle tabelle dall’Agenzia delle Entrate in tema di categorie catastali di appartenenza del terreno, fabbricato o unità immobiliare.

Come si può notare, dunque, le regole di riferimento sono ben precise e non si può sbagliare. Inoltre, lo abbiamo detto poco sopra, nel calcolo del costo dell’IMU sulla terza casa sono incluse anche le aliquote comunali. A questo scopo è opportuno ricordare che i Comuni hanno la possibilità di accrescere o diminuire l’aliquota applicabile per il versamento delle imposte sulle seconde e terze case di 0,3 punti percentuali o di 0,4 punti percentuali per gli immobili dati in affitto. Se il contribuente vuole conoscere gli effettivi valori di riferimento per il suo caso, dovrà considerare la delibera di approvazione del proprio Comune. Queste operazioni permetteranno di individuare senza errori le somme dovute per l’IMU sulla terza casa.

Quando pagare l’IMU terza casa

Dopo aver quantificato l’importo da versare per l’IMU sulla terza casa, si può procedere al versamento dell’imposta, con il bollettino di conto corrente postale o con modello F24. Di solito il versamento IMU sulla terza casa è annuo e distribuito con un versamento dell’acconto nel mese di giugno e del saldo nel mese di dicembre.

Tuttavia i proprietari, per ridurre la burocrazia, possono optare per il pagamento in una sola soluzione invece che due rate, eventualità che comporta il trasferimento della somma dovuta entro il mese di giugno.

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