La circolare INPS 25/2023 contiene i requisiti, i destinatari, la decorrenza e i documenti da allegare alla domanda per Opzione Donna.
Già in vigore nel 2022, Opzione Donna è prorogata anche nel 2023 subendo però nel passaggio sostanziali modifiche.
Si tratta di una misura di pensione anticipata destinata a lavoratrici dipendenti e autonome che permette di lasciare il mondo del lavoro con almeno 60 anni di età anagrafica (ma l’età diminuisce in base al numero dei figli) e 35 anni di contributi maturati. Inoltre, beneficiano di questa misura anche esuberi da aziende con tavoli di crisi, caregiver e inabili al 74%.
L’NPS il 6 marzo 2023 ha pubblicato la Circolare numero 25 che contiene:
I requisiti e le condizioni che le lavoratrici devono possedere le abbiamo ricordato in precedenza, ma la circolare contiene anche dei chiarimenti per le lavoratrici in esubero e per le caregiver: ne abbiamo parlato nel seguente articolo “Pensione anticipata Opzione Donna 2023: novità INPS per istruzioni e chiarimenti”.
Alla pensione anticipata Opzione Donna si applica la cosiddetta finestra mobile. Pertanto, le lavoratrici alla maturazione dei requisiti di età anagrafica e contributivi possono accedere alla pensione dopo:
Attenzione, però, perché la decorrenza pensionistica non potrà avvenire prima del:
Invece, per le lavoratrici del comparto scuola la pensione decorre dal 1° settembre 2023, mentre per le lavoratrici AFAM decorre dal 1° novembre 2023.
In realtà, Opzione Donna si può richiedere anche dopo la prima decorrenza utile purché i requisiti siano maturati entro il 31 dicembre 2022 e le condizioni siano presenti al momento della presentazione della domanda. L’INPS rimanda alle circolari numero 11/2019 e numero 18/2020 per eventuali dubbi.
Le lavoratrici poi devono presentare la domanda e allegare la documentazione che certifichi i requisiti e le condizioni. Invece, le lavoratrici caregiver devono allegare anche un’autodichiarazione nella quale affermano di assistere e di convivere da almeno 6 mesi con il familiare disabile.
A tal proposito dovranno riportati anche i dati anagrafici del soggetto con disabilità e gli estremi del verbale legge 104. In caso di mancanza del verbale posso essere presentati i seguenti documenti considerati equiparati: l’accertamento provvisorio e il certificato provvisorio. I documenti devono confermare il giudizio di disabilità grave, altrimenti la pensione anticipata Opzione Donna sarà revocata.
Infine, qualora la disabilità sia stata riconosciuta con decreto di omologa occorrerà segnalarlo nel campo “note” della domanda e allegare il decreto.
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