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Finanza

BTP: collocamento sindacato dei titoli di Stato con scadenza a 30 anni

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Un breve comunicato stampa rende noto che il MEF ha affidato ad alcune banche il collocamento di BTP a 30 anni.

Nella nota (la numero 23 del 16 febbraio 2023) si legge anche che “la transizione si effettuerà in caso di effettiva esigenza di mercato”.

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Nello specifico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha affidato alle seguenti banche il collocamento sindacato di BTP a 30 anni, ovvero scadenza 1° ottobre 2053: Deutsche Bank A.G., J.P. Morgan SE, Nomura Financial Products Europe GmbH, Société Générale Inv. Banking e UniCredit S.p.A.

BTP a 30 anni scadenza 2053: ecco cosa aspettarsi

Nel comunicato il MEF non indica il riferimento temporale del collocamento, anche se per esperienza gli esperti pensano che questo sia già in corso proprio in queste ore. Comunque sia, è interessante capire cosa aspettarsi da questo collocamento in termini di rendimento. Ed è anche il caso di segnalare che questo collocamento sindacato non era previsto dal calendario delle emissioni di febbraio.

Per poter capire quale potrebbe essere il rendimento di questa tipologia di BTP dobbiamo rivolgersi al BTP a 30 anni con scadenza 1° settembre 2052. Questo titolo di Stato offre una cedola del solo 2,5% una percentuale stranamente molto bassa considerando che il titolo venne emesso a gennaio 2022. Si ricorda che all’epoca la situazione economica e politica era molto più positiva rispetto a oggi perché non era ancora scoppia la guerra tra Russia e Ucraina. Di conseguenza, l’inflazione non era alta come lo è attualmente.

Insomma, prendendo come riferimento il BTP settembre 2052 ci rendiamo conto che il rendimento lordo è del 3,4%.

Le ipotesi

Il Dipartimento del Tesoro dovrà rendere più appetibile questo BTP trentennale e cercare di far salire il rendimento di almeno 4,5%. Questo è il modo per spingere gli investitori all’acquisto di questo nuovo BTP invece di scegliere il “vecchio”. Anche se la spesa di acquisto, considerando i prezzi attuali, è molto più alta.

Bisognerà attendere la fine dell’inflazione e il calo dei tassi da parte della Banca centrale europea (BCE) per vedere le massime potenzialità di entrambi i BTP trentennali.

 

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