Contributi figurativi per servizio civile e militare: doppia occasione per il pensionamento

Scopriamo come l’accredito dei contributi figurativi per lo svolgimento del servizio civile o militare possa avvantaggiare il pensionamento.

I contributi figurativi permettono di coprire dei periodi di vuoto contributivo in modo tale da maturare i requisiti per andare in pensione.

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InformazioneOggi.it

I contributi sono elementi chiavi del pensionamento. Il sistema italiano prevede vari scivoli per la pensione e tutti presentano requisiti contributivi da soddisfare mentre quelli anagrafici non sempre sono richiesti. I lavoratori che desiderano lasciare il lavoro potranno farlo solamente dopo aver lavorato a lungo, soprattutto se vogliono poter contare su un assegno pensionistico soddisfacente. La pensione di vecchiaia, infatti, consente di uscire dal mondo del lavoro con 67 anni di età e venti anni contributi ma restando così “bassi” l’importo dell’assegno non consentirà di vivere degnamente soprattutto se il calcolo verrà effettuato interamente con sistema contributivo. Insomma, nel momento in cui il lavoratore vorrà lasciare l’occupazione dovrà tener conto di tanti aspetti importanti. Tra questi anche i periodi di vuoto contributivo ossia gli anni in cui non si è svolta un’attività lavorativa e dunque non si sono accumulati contributi.

In specifici casi sarà possibile colmare tali vuoti con i contributi figurativi. Parliamo, ad esempio, dei periodi in cui si è svolto il servizio civile oppure il servizio militare.

Accredito dei contributi figurativi con il servizio civile, di cosa parliamo

I cittadini possono inoltrare domanda di accredito dei contributi figurativi in relazione al periodo di servizio militare non armato o civile qualora avessero periodi di vuoto contributivo da colmare. Destinatari della possibilità sono lavoratori, pensionati e superstiti dell’assicurato che per un periodo non hanno svolto un lavoro e maturato contributi perché attivi nel servizio civile.

La contribuzione figurativa, specifica l’INPS, spetta unicamente agli avviati al servizio civile entro il 31 dicembre 2005. Requisito fondamentale per poter inoltrare domanda è avere almeno un contributo effettivo al momento della richiesta di accredito dei contributi figurativi. Altra condizione è che il periodo di vuoto non dovrà essere coperto da nessun altro tipo di contribuzione.

L’ente della previdenza sociale sottolinea, poi, che l’accredito non sarà concesso se il periodo è già stato considerato utile per l’erogazione della pensione sociale o di un altro trattamento pensionistico sostitutivo, esclusivo o esonerativo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria.

Come inoltrare la domanda

I canali di inoltro della domanda di accredito dei contributi figurativi per il periodo in cui si è prestato servizio civile o militare non armato sono quelli predisposti dall’INPS. Il richiedente dovrà inoltrare un’autocertificazione dei periodi di servizio da coprire e indicare il distretto o l’Ufficio militare oppure il servizio civile di appartenenza. Una volta inoltrata la documentazione telematicamente tramite il servizio dedicato sul portale dell’ente della previdenza sociale (servono le credenziali digitali, SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi) oppure tramite enti di Patronato o Contact Center, l’INPS procederà con la richiesta dalla documentazione probatoria al distretto o all’Ufficio militare interessato.

Servizio militare obbligatorio e contributi figurativi

Passiamo, ora, ad approfondire l’accredito dei contributi figurativi per lavoratori, pensionati e superstiti che hanno svolto servizio militare obbligatorio o di richiamo alle Armi nelle Forze Armate italiane (o servizio equiparato). Anche in questo caso, dunque, l’INPS consente di calcolare la contribuzione per i periodi in cui non si è svolta attività lavorativa perché impegnati nel servizio militare obbligatorio.

La domanda può essere inoltrata non solo da lavoratori e pensionati con vuoti contributivi ma pure dai superstiti dell’assicurato o pensionato INPS deceduto. L’ente specifica che i Fondi in cui è consentito l’accredito sono l’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, la Gestione speciale dei lavoratori autonomi e i Fondi speciali di previdenza gestiti dall’INPS se previsto dalle norme regolamentari. Nessun beneficio, invece, per gli appartenenti alla Gestione Separata.

Il requisito fondamentale è il possesso di almeno un anno di contribuzione effettiva al momento dell’inoltro della richiesta affiancato dall’assenza di ogni altro contributo maturato nel periodo per cui si chiede l’accredito. Come per il servizio civile, non sarà possibile sfruttare l’accredito dei contributi figurativi se già utilizzati per la pensione sociale o altri trattamenti pensionistici.

Autocertificazione per la domanda di accredito

I lavoratori, pensionati e superstiti che intendono avvalersi dell’agevolazione contributiva dovranno compilare l’autocertificazione attestante lo svolgimento del servizio militare obbligatorio (luogo e data). La procedura potrà essere svolta online, tramite Patronati oppure chiamando ai numeri 803 164 (da fisso, gratuitamente) o 06 164 164 (da mobile, a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico).

L’INPS, una volta acquisita l’istanza, procederà con il verificare l’attendibilità della richiesta. Per quanto riguarda le tempistiche di lavorazione del provvedimento la normativa stabilisce il termine ordinario in trenta giorni ma può variare a seconda della prestazione e dei controlli da mettere in atto.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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