Pensione Ape Sociale 2023, quali sono i nuovi requisiti? Tutto quello che c’è da sapere

Ape Sociale, l’assegno di accompagnamento alle pensione di vecchiaia, è stato prorogato anche nel 2023: ecco i requisiti richiesti.

In vigore dal 2017, è un’indennità a carico dello stato riservato ad alcune tipologie di lavoratori: è corrisposto per 12 mensilità. In caso di iscrizione a una sola gestione, prevede un importo pari alla rata di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, nel caso risulti inferiore a 1500 euro.

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Altrimenti è di 1.500 euro se la pensione dovesse risultare pari o maggiore di questa cifra. 

Ape Sociale 2023 requisiti: il caso

Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito in merito ad Ape Sociale: “Compio 63 anni nel 2023. Ho 37 anni di contributi. Sono disoccupato da 9 anni. Percepisco un affitto pari a 9600 euro lordi annui. Posso rientrare in Ape Social? Grazie mille per la risposta.”

Ape Sociale disoccupati: i requisiti

L’anticipo pensionistico Ape Sociale richiede innanzitutto 63 anni di età anagrafica. Bisogna inoltre trovarsi in una delle seguenti condizioni e avere 30 anni di anzianità contributiva:

  • essere disoccupati;
  • assistere un familiare convivente con disabilità grave ai sensi della lgge 104/92 articolo 3 comma 3;
  • avere un’invalidità certificata pari o superiore al 74%.

Possono inoltre accedere ad Ape Sociale i lavoratori con mansioni gravose, svolte da almeno sette anni negli ultimi dieci o  almeno sei anni negli ultimi sette: in questo caso l’anzianità contributiva richiesta è di 36 anni (32 per il settore edile e della ceramica).

Per quanto riguarda i disoccupati, è necessario che il rapporto lavorativo sia terminato in seguito a licenziamento, anche collettivo; dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. O anche per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, ma a condizione nei 36 mesi precedenti ci siano stati periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Bisogna inoltre aver terminato l’indennità di disoccupazione (come la NASpI).

I requisiti previsti devono essere perfezionati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2023. Le lavoratrici possono usufruire di uno ‘sconto contributivo’ di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.

Altri requisiti 

I lavoratori che intendono accedere ad Ape Sociale 2023, oltre a soddisfare i requisiti precedentemente elencati, non devono essere titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. Inoltre è richiesta la cessazione del rapporto lavorativo dipendente, parasubordinato oppure autonomo.

Ape Sociale è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente oppure subordinata solo nel caso i relativi redditi non siano maggiori di 8mila euro lordi annui. Per quanto riguarda il lavoro autonomo, il limite è di 4.800 euro lordi annui. Se questi importi vengono superati, si decade dal beneficio; le somme indebitamente percepite saranno recuperate dall’INPS.

Come fare domanda per Ape Social

Innanzitutto occorre presentare la domanda per la verifica delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo; il 15 luglio; o comunque non oltre il 30 novembre.

Dopodiché, una volta ottenuto l’ok da parte dell’INPS, va inoltrata la domanda per il trattamento pensionistico anticipato, ossia per la sua liquidazione.

Ape Sociale 2023 e altri redditi

In merito alla richiesta del lettore, è necessario verificare se è in possesso dei requisiti richiesti per quanto riguarda lo stato di disoccupazione. Inoltre il reddito percepito dall’affitto è superiore a quanto concesso per l’attività lavorativa. Consigliamo quindi di rivolgersi a un Patronato, o altro ente, per un controllo approfondito della sua situazione.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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