Cottura a basse temperature: vantaggi in cucina e cibi più buoni, il trucco è questo

La cottura a temperature basse è il miglior modo per rendere alcuni alimenti più saporiti ed evitare la dispersione di energia.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la cottura a bassa temperatura non è una tecnica di preparazione specifica, ma semplicemente il modo migliore per fare risaltare le proprietà di alcuni alimenti.

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Si tratta di un vantaggio non da poco che è stato messo in risalto prima dalla tecnologia, come i fornelli a induzione e i termometri da cucina e più di recente dalla ricerca di risparmio nei consumi.

Chiunque può avvalersene con la giusta dose di pazienza e amore verso ciò che si sta preparando. I vantaggi del cuocere il cibo tramite una bassa temperatura si applicano ad alcuni cibi, tra questi in particolare: la carne, il pesce, ma in realtà anche le uova e la pasta fresca.

I vantaggi più evidenti sono la tenuta della consistenza che risulta ideale e allo stesso modo del sapore. Si evita di disperdere le parti più volatili come i grassi che sono così riutilizzati nel processo come un olio naturale che insaporisce e mantiene l’umidità adatta negli alimenti.

Come cuocere a basse temperature: ecco gli accorgimenti utili

Cuocere a basse temperature richiede un occhio di riguardo rispetto alla cottura; i cibi risultano cotti in modo più uniforme ma è necessario utilizzare gli accorgimenti adatti per renderlo possibile. Dal punto di vista pratico sarebbe sufficiente munirsi di pazienza e presiedere costantemente al processo; stare davanti ai fornelli e controllare gli alimenti non è però sempre possibile e piacevole.

Per questo motivo si può utilizzare la tecnologia per semplificarsi la vita. In particolare, utilizzando fornelli a induzione si può tenere costante la temperatura, massimizzare l’energia impiegata e monitorare più facilmente i tempi. Per darci maggiori possibilità di successo e rendere la cottura a bassa temperatura più piacevole è possibile utilizzare in alternativa un termometro da cucina.

In questo modo non si rinuncia ai fornelli a gas ma è tuttavia necessario intervenire in modo più frequente lasciandoci meno tempo libero durante il processo. Indubbiamente non è la via più comoda per ottenere ottimi risultati, ma può essere utile con gli esperimenti iniziali prima di passare a strumenti più performanti.

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Lo stesso effetto della cottura a bassa temperatura tradizionale può essere ottenuto anche in un semplice forno, a patto che esso sia abbastanza grande e cuocia in modo uniforme.

Un esempio di cottura a bassa temperatura

Nella cottura a bassa temperatura è importante lasciare accumulare il calore che si sviluppa all’interno della padella o del pentolino. Per quanto riguarda la carne, come il nome della tecnica lascia facilmente intendere, con cottura a bassa temperatura si intende una particolare modalità di preparazione che consiste nel cuocere l’alimento a una temperatura costante e ridotta, compresa tra i 50 e i 65 gradi.

Per questo occorreranno dei coperchi trasparenti in modo da non stressare eccessivamente il cibo. Questo fa si che gli umori non evaporino continuamente e il calore rimanga costante. Il risultato, dunque, sarà un piatto tenero, cotto alla perfezione e molto saporito.

Va da sé che i tempi di cottura saranno maggiori rispetto ai metodi più tradizionali; per ciò, questo modo di cucinare potrebbe essere più adatto a pranzi e cene nel fine settimana, piuttosto che a un normale pasto infrasettimanale.