Liste di leva, perché nei Comuni c’è l’obbligo di iscrizione: di che si tratta e dettagli

In vari Comuni del Paese sono apparsi degli avvisi in merito all’obbligo di iscrizione circa le liste di leva: perché e di che si tratta

Di recente in vari Comuni italiani sono stati pubblicati dai sindaci degli avvisi pubblici a proposito delle liste di leva e relativo obbligo dell’iscrizione per i nati nel 2006: perché, il motivo e anticipando che non c’è nulla da temere.

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Informazione Oggi

Si tratta di un aspetto che ha generato un po’ di paura diffusa, considerando il periodo storico che si sta vivendo, e dunque la guerra in Ucraina. Tuttavia, è bene precisare sin da subito che tale elemento riguardo una prassi che si effettua ogni anno.

Proprio la situazione che si sta vivendo ha fatto crescere qualche paura e dubbio in merito, ma non vi è nulla di cui preoccuparsi rispetto alla guerra in Ucraina.

Pur se, come noto, il servizio militare obbligatorio è stato sospeso nel Paese sin dal 2005, vi   sono comunque talune prassi che i Comuni devono rispettare. Ciò, andando ad aggiornare di anno in anno le liste di leva militare.

Come già avvenuto in passato, anche quest’anno, 2023, ha visto la pubblicazione degli avvisi pubblici da parte dei Comuni. I quali hanno comunicano l’aggiornamento in atto delle suddette liste.

Avvisi Comuni liste di leva militare: i dettagli

Sono tanti gli aspetti importanti che si legano in generale ai Comuni, alcune di queste anche molte diverse tra loro. In tema di comunicazioni Comune – cittadini, ad esempio, ecco il ruolo importante rappresentanti da Whatsapp, la nota app di messaggistica.

Tornando però al tema in oggetto, in relazione alle liste di leva militare si fa riferimento ad una lista che ha al proprio interno i nominativi dei giovani in base alla classe di nascita.

Ovverosia, coloro che a partire dal 1° gennaio e sino a trentuno dicembre dell’attuale anno, andranno a compiere diciassette anni. In tale anno vi sarà l’aggiornamento con coloro che son nati nel 2006, e che sono da completare entro aprile.

Pur in presenza della sospensione dell’obbligo di leva, vi sono diverse legge contenute nel Codice dell’ordinamento militare che lo stabiliscono. Nel dettaglio, l’articolo 1928.

Si può controllare la propria iscrizione, o cancellazione, facendo riferimento all’ufficio Leva presente in ciascun Comune. Quest’ultimo deve rilasciare la certificazione che vada ad attestare l’iscrizione all’interno della leva. Oppure l’esito di leva.

Dunque, nessun allarme inerente la guerra in Ucraina, e nessuna ragione per far scattare il panico. Quella in questione è una consuetudine che prosegue. E ciò anche dal momento che il sevizio militare ha visto la sospensione, ma non la soppressione. È comunque obbligatorio secondo legge e in un determinato caso potrebbe vedere il relativo ripristino.

Quando si potrebbe ripristinare la leva militare obbligatoria

Viene affermato dal codice che vi è la sospensione delle chiamate per svolgere il servizio obbligatorio di leva, sin dal 01.01.2005. L’esercito della Nazione è composto soltanto da volontari professionisti.

Potrebbe verificarsi il ripristino mediante il decreto del Presidente della Repubblica. Ciò previa la deliberazione del CdM, in un particolare caso. Il relativo chiarimento si lega all’art.1929 del Codice dell’ordinamento militare.

Quest’ultimo, soltanto qualora il personale in servizio fosse non sufficiente. E qualora non vi fosse possibilità di colmare le vacanza in organico, in funzione delle predisposizione di mobilitazione, attraverso il richiamo in sevizio di personale militari volontario con cessazione dal servizio da non oltre 5 anni, nei casi che seguono.

Qualora cioè fosse delineato lo stato di guerra (art.78 Costituzione). E ancora, qualora una grave crisi internazionale dove l’Italia è coinvolta in modo diretto o in relazione alla sua appartenenza ad una organizzazione internazionale, si giustifica l’aumento del numero delle Forze Armate.

Oltre a ciò, qualora si verificasse il ripristino della leva obbligatoria, secondo legge non può essevi il richiamo in servizio per coloro che appartengo alle Forze di Polizia ad ordinamento Civile. Così come nel caso del Corpo nazionale vigili del fuoco.

Qui per approfondire l’art.1929 del Codice Ordinamento Militare.