Richiesta d’invalidità per patologia e pensione anticipata: cosa c’è da sapere

Richiesta invalidità per patologia: ecco l’iter per ottenere il riconoscimento e quindi le agevolazioni, che riguardano anche la pensione.

La domanda di invalidità deve essere presentata direttamente all’INPS. Per avviare il processo che porta all’accertamento di questa condizione, così come di cecità, sordità, handicap e disabilità, è necessario innanzitutto recarsi dal medico certificatore

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Quest’ultimo provvederà a rilasciare il certificato medico introduttivo in cui, oltre ai dati anagrafici del paziente, saranno indicate le patologie invalidanti e la relativa diagnosi, da inviare online all’INPS attraverso il servizio dedicato. La ricevuta del codice univoco del certificato sarà consegnato all’interessato, insieme al certificato medico in originale.

Ma la domanda per invalidità prevede ulteriori passaggi.

Richiesta invalidità per patologia e pensione anticipata: il quesito

Una lettrice ha inviato il seguente quesito: “Buongiorno, ho subito un intervento di asportazione tiroide per gozzo nodulare e intervento per asportazione di utero. Vorrei sapere se al fine pensionistico per poter anticipare il pensionamento ho diritto a un punteggio di invalidità. Grazie.”

L’iter per richiedere l’invalidità

Il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni, entro cui effettuare la richiesta per il riconoscimento dell’invalidità civile. L’accertamento del possesso dei requisiti spetta alla Commissione medico-legale presso le Aziende Sanitarie Locali, integrate con un medico INPS. Dal 2021 la procedura è stata semplificata. I cittadini residenti nei territori dove l’INPS procede con l’accertamento sanitario in convenzione CIC con le Regioni, c’è la possibilità di allegare tutta la documentazione sanitaria direttamente online. Un servizio che, nel frattempo, è stato esteso anche ai medici certificatori e ai patronati.

In questo modo non bisogna più recarsi a visita. I documenti saranno infatti subito disponibili per la commissione medica, che potrà visionarli e quindi pronunciarsi con l’emissione di un verbale, che l’interessato riceverà a mezzo raccomandata A/R. Nel caso in cui la documentazione dovesse essere giudicata insufficiente,  oppure non venisse trasmessa entro 40 giorni dalla ricezione della richiesta, la commissione medica potrà convocare a visita il paziente.

Cosa prevede l’invalidità

A seconda della percentuale d’invalidità riconosciuta, è possibile accedere a diverse agevolazioni, come l’esonero dal pagamento del ticket o la possibilità di iscriversi alle liste di collocamento mirato. Ma anche ottenere delle prestazioni economiche come la pensione di inabilità, con un’accertata inabilità lavorativa totale e permanente con invalidità al 100% (se in possesso di determinati limiti reddituali); oppure l’assegno ordinario di invalidità, se la capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo.

Per quanto riguarda la pensione anticipata, le possibilità al momento sono: 

  • Ape Sociale 2023, con 63 anni di età anagrafica, un’invalidità pari o superiore al 74% e 30 anni di contributi versati; 
  • Quota 41, se lavoratore precoce- ossia con 12 mesi di contribuzione prima dei 19 anni di età- sempre con un’invalidità pari o superiore al 74% e 41 anni di anzianità contributiva;
  • pensione di vecchiaia con requisiti ridotti: 20 anni di contributi, 56 anni di età per le donne e 61 per gli uomini con una invalidità di almeno l’80%.

Per i dipendenti del settore pubblico sono invece previste tre diverse forme di pensionamento per inabilità, con precisi requisiti: pensione di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa; pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro e di inabilità assoluta e permanente alle mansioni svolte.

Richiesta invalidità per patologia e pensione anticipata

In merito alla richiesta della lettrice, la patologie legate alla tiroide, come il gozzo, nonché la rimozione della ghiandola tiroidea prevedono percentuali di invalidità differenti. Le condizioni considerate più gravi sono i carcinomi. Le percentuali quindi possono variare dal 5% al 100%. Per quanto concerne l’isterectomia, la percentuale d’invalidità oscilla tra l’11% e il 40% a seconda dell’età e della tipologia di intervento. 

Per poter procedere con la richiesta d’invalidità può anche rivolgersi a un patronato. Una volta ottenuto il riconoscimento e la relativa percentuale, può valutare le opzioni disponibili anche per la pensione anticipata.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.