Spese sulle bollette di luce e gas: in arrivo sconti e bonus per ritornare alla normalità

Il Governo italiano ha potuto inserire in Bilancio iniziative che riducono il prezzo di riferimento dell’energia elettrica. Il risultato negativo del 2022 può essere fatto rientrare nella normalità?

Gli interventi a livello europeo riducono il prezzo per i contratti in tutela del 19,5%. Nonostante questo, c’è ancora molta strada da fare per fare tornare il prezzo ai livelli precedenti.

bollette gas
Informazioneoggi

Per il primo trimestre del 2023 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo sarà quindi ridotto di un quinto. A renderlo noto è l’Arera. Nel 2022 la famiglia tipo ha visto rincari sulle bollette elettriche e della luce pari a circa 350 euro al mese.

Al netto di eventi oggi non prevedibili relativi a variazioni importanti nell’offerta di gas o petrolio la spese per le utenze elettriche e del gas per le famiglie dovrebbe rimanere stabile e progressivamente in ribasso a partire da questa primavera. Ci sarà infatti una stabile riduzione a partire dall’inizio della primavera quando sarà avviato il primo rigassificatore.

Per il primo trimestre 2023, Legge Bilancio ha messo in conto l’azzeramento degli oneri generali di sistema anche per il gas. A questo si affiancano gli interventi diretti a compensazione le spese per le utenze di luce e gas. Sarà ampliata la fascia dei beneficiari ammessi ai bonus sociali, per un Isee massimo che nel 2023, passa dai 12 mila ai 15 mila euro.

Calcolo mensile per il prezzo del gas che dovrebbe scemare grazie alla sinergia tra Ue e Governo

In base al nuovo metodo di calcolo mensile introdotto a luglio dall’Arera, il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela verrà pubblicato sul sito ufficiale il prossimo 3 gennaio 2023.

Considerata la stagione fredda buoni risultati sembrano esserci anche sul mercato all’ingrosso. Il prezzo di gas e metano è in calo, mentre gli stoccaggi del primo rimangono abbondanti anche grazie alle temperature che su tutta l’Ue sono più miti della media.

Gli ultimi dati a disposizione indicano che la capacità di riserva di gas nell’Ue è piena per un 13% in più rispetto alla media nello stesso giorno dell’anno tra il 2016 e il 2018.

Le importazioni record di gas naturale liquefatto e l’aumento della produzione di energia eolica in Francia e Germania hanno contribuito a rallentare e invertire la crescita del prezzo. Il contratto future sul GNL ha perso circa il 10,8% a 64,515 euro a megawattora toccando il minimo dal 7 dicembre 2021.

Si tratta di dati sufficienti a considerare positivo il decorso della situazione di emergenza appena scampata. Per il momento la guerra commerciale con la Russia sembra avere raggiunto il suo apice; l’attuale stallo può sbloccarsi con la fine di questo inverno quando il Paese avrà perso il vantaggio strategico dovuto al freddo.

La preoccupazione era mettere in sicurezza il sistema e l’accordo sul price cap; oggi il tetto del prezzo del gas a 180 euro stabilito in ambito europeo mette al riparo dalla speculazione e dagli attacchi indiretti condotti attraverso strozzature dell’offerta.

Il valore della materia prima è stato di 116,6 euro/Mwh, pari alla media dei prezzi rilevati quotidianamente durante tutto dicembre, che aveva registrato massimi di circa 135 euro/MWh. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti ancora in tutela, continuerà a venire aggiornata come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano e resa nota entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.