Le criptovalute alternative sicure da mantenere in portafoglio nel 2023

Gli interrogativi sui mercati finanziari sono molteplici; sono ancor di più quelli sulle criptovalute. Ecco quali sono le poche sicure da mantenere in portafoglio nel 2023.

Fallimenti a catena delle società sulla criptovalute; Core Scientific è stata l’ultima in ordine temporale che ha dichiarato fallimento. Si sollevano numerosi interrogativi degli investitori.

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La dinamica della community sulle criptovalute è chiara; dal punto di vista finanziario si è diffusa l’ampia sfiducia nella tenuta degli asset correlati al mondo del Bitcoin. Il mercato sconta la lunga attesa per un recupero delle quotazioni; le perdite accumulate tuttavia, dato il periodo di ribassi che si è esteso senza precedenti, sono state tali da rischiare l’intera capitalizzazione del mercato.

Le criptovalute, infatti, sono tutte correlate tra loro con il Bitcoin, che ne rappresenta l’esponente più liquido, scambiato e popolare.

La recente dichiarazione di fallimento del miner di Bitcoin Core Scientific, avvenuta nonostante l’offerta di 72 milioni di dollari da parte dei creditori, ha messo benzina sul fuoco delle incertezze finanziarie per il settore. I miner quotati in borsa soffrono di un debito di oltre 4 miliardi di dollari e si rende necessaria una immediata ristrutturazione dei debiti per sopperire alle necessità finanziarie e quindi operative.

Anche i miner di Bitcoin in difficoltà a causa dei prezzi troppo bassi

La community dei miner ha contratto ingenti debiti esponendosi con eccessiva fiducia durante il bull market del 2021. Questo ha avuto un impatto negativo sui loro profitti durante l’attuale mercato ribassista. I numeri non mentono; i dati sul mining provenienti dall’Hashrate Index mostrano che solo i primi 10 debitori nel settore devono cumulativamente oltre 2,6 miliardi di dollari.

Core Scientific era in questo contesto il più grande debitore; al 30 settembre aveva 1,3 miliardi di dollari di passività in bilancio. La società di mining ha recentemente presentato istanza di protezione dalla bancarotta, ciò consente ai detentori del debito di convertire le passività in Azioni.

Investire sulle criptovalute nel 2023, può essere un azzardo. Ecco quali sono le società attualmente meno esposte al rischio

La prima piattaforma di prestito sulle criptovalute si chiama Aave; è il progetto che ha reso popolare l’idea di utilizzare le criptovalute come garanzia per contrarre prestiti. Ci sono molte altre piattaforme che offrono questo servizio, ma Aave risulta oggi quella con il più alto livello di fiducia tra utenti, regolatori e i principali investitori.

La società non dovrebbe avere problemi a superare il mercato ribassista. Nell’attuale scenario Aeve emerge come uno dei principali innovatori nel settore e cercare di espandersi approfittando della debolezza finanziaria dei suoi concorrenti.

Una altra società che nel 2023 può fare incetta di acquisizioni è Binance. L’exchange di criptovalute conosciuta sul mercato anche per l’omonimo token è oggi di gran lunga la prima società di scambi sulle crypto ed è tra quelle con la più grande credibilità.