Scuola, novità concorso docenti religione e ammissione studenti maturità

Decreto Milleproroghe, novità per quanto riguarda la scuola, in tema concorso docenti di religione e circa l’ammissione degli studenti alla maturità: i dettagli

Quali novità circa il mondo della scuola, rispetto al concorso docenti religione e l’ammissione degli studenti alla maturità? Ecco alcuni aspetti in merito al Decreto Milleproroghe.

concorso docenti religione
InformazioneOggi

Desta sempre grande attenzione il tema della scuola nei vari temi e spunti di grande interesse generale, come nel caso del decreto legge Milleproroghe che, stando a quanto si apprende, prevede novità anche riguardo il settore dell’istruzione.

Vi è stata infatti la recente approvazione da parte del Consigli dei Ministri, e circa gli aspetti innovativi, è il caso ad esempio della proroga al concorso per quanto attiene il reclutamento degli insegnanti per l’insegnamento delle religione cattolica.

O ancora, circa la proroga di quanto già previsto in precedenza: l’ammissione degli studenti alla maturità vi sarà pur senza l’assolvimento delle ore di alternanza scuola – lavoro.

Scuola, concorso docenti religione cattolica: si parla di uno slittamento al 2023

Tanti gli aspetti importanti e rilevanti quando di parla in generale di scuola, come nel caso dell’iscrizione: qui gli aspetti e i dettagli da sapere su tale questione e la data di inoltro della domanda.

Tornando però al punto in oggetto, dunque tengono banco le novità in merito al concorso docenti religione, con una nuova proroga, come spiegato da Orizzonte Scuola. La proroga si lega al prossimo decreto milleproroghe, dal momento che prevede un nuovo slittamento possibile per quanto concerne la procedura.

Il suddetto dunque slitterebbe al 2023. Si legge di modificazioni inerenti l’articolo 1-bis comma1, decreto legge 29.10.19 numero 126, convertito con modificazioni, dalla legge 20.12.19 numero 159. E nel dettaglio in merito alle parole “entro l’anno 2022“, vengono sostitute da “entro l’anno 2023”.

E ancora, “negli anni scolastici da 2021/22 a 2023/24“, si legge ancora, vi è la sostituzione con le nuove. Ovvero “negli anni scolastici dal 2022/23 al 2024/25″. In tale ultimo caso in merito a posti vacanti e disponibili cui si lega la procedura.

Va tenuto presente che, circa il concorso per docenti di religione cattolica, 1l 14.12.20, vi è stata l’intesa Ministero dell’Istruzione e CEI. Ciò per quanto riguarda il nuovo concorso in questione, come previsto dall’art.1-bis legge 159/19.

Certificazione idoneità diocesana

In merito al requisito principale di accesso, ciò si lega al possedere, rispetto ai candidati, la certificazione dell’idoneità diocesana. In tal senso, si legge, ad esser prevista è quest’ultima di cui all’art.3 comma 4, legge 18.07.2003, numero 186,  con rilascio da parte del Responsabile dell’Ufficio diocesano competente. Al tal proposito, si legge, nei 90 giorniantecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”.

Ad ogni modo, a proposito dei posti messi a bando nella singola regione, rispetto al testo dell’intesa vene ricordato un aspetto.

Ovverosia che questi, per quanto attiene docenti di religione cattolica, che abbiano il riconoscimento di idoneità con rilascio da parte dell’Ordinario diocesano, i quali abbiano svolto quantomeno 3 annualità di servizio, pur non consecutivamente, all’interno delle scuole del sistema nazionale di istruzione, siano corrispondenti a ciò che si stabilisce nell’art.1-bis, comma 2, decreto legge numero 126 dell’anno2019.

Oltre a ciò, circa i posti messi a concorso, una quota non maggiore del cinquanta per cento la si potrà riservare al personale docente di religione cattolica. I quali abbiano il riconoscimento di idoneità diocesana, con svolti quantomeno 3 annualità di servizio pur non consecutivamente, all’interno del sistema nazionale di istruzione.

Studenti e ammissione esame di Stato, il punto su alternanza scuola – lavoro

Un altro aspetto degno di attenzione riguarda l’alternanza scuola – lavoro. Si legge che si va nella direzione, come già avvenuto in precedenza, della resa non obbligatoria dei percorsi in merito a competenze trasversali. Così come circa l’orientamento al fine di venire ammessi agli esami finali.

Pur per tale anno dunque, l’alternanza scuola lavoro non sarebbe requisito in merito all’ammissione agli Esami di Stato.

Si legge in tal senso della proroga all’anno scolastico 2022/23. Al contempo, le esperienza maturare durante i percorsi circa quanto attiene le competenze trasversali e l’orientamento potranno ad ogni modo costituire parte del colloquio.

Qui per leggere il PDF della Bozza del Decreto Milleproroghe con aggiornamento in data 20.12, (fonte Orizzonte Scuola).

Questi alcuni dettagli in merito. Ad ogni modo è bene approfondire ed informarsi anche presso esperti del campo per comprendere al meglio dettagli, aspetti e particolari in merito.