ISEE per il Reddito di Cittadinanza: senza questi documenti si rischia di perderlo

Per ricevere l’ISEE 2023 ai fini del Reddito di Cittadinanza sono necessari una serie di documenti. Ecco quali sono.

I percettori di Reddito di Cittadinanza che intendono continuare ad ottenerlo anche per il prossimo anno, devono presentare l’ISEE 2023.

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Per rinnovare la certificazione e non rischiare la sospensione dell’agevolazione economica, tuttavia, è necessario rispettare determinate scadenze. Analizziamo, dunque, la disciplina normativa e vediamo quali sono tutti gli adempimenti per i beneficiari del RdC.

Non perdere il seguente approfondimento: “ISEE 2023: attenzione alla scadenza, si rischia di perdere il Reddito di Cittadinanza“.

ISEE per il Reddito di Cittadinanza: attenzione a tali informazioni

Quali sono i documenti necessari per richiedere l’ISEE 2023 e continuare a beneficiare del Reddito di Cittadinanza? Nello specifico:

  • documento di identità del richiedente;
  • codice fiscale del richiedente e di tutti i membri del nucleo familiare;
  • eventuale contratto di affitto registrato;
  • Modello 730 e Modello Redditi;
  • Modelli CU, Certificazione Unica, documentazione relativa a compensi, indennità, borse di studio e redditi prodotti all’Estero;
  • conti correnti bancari e postali, libretti, titoli di stato, azioni, buoni fruttiferi;
  • documentazioni catastali, successioni, certificati di patrimonio immobiliare, atti notarili di compravendita;
  • quota capitale residua dei mutui richiesti per acquistare o costruire immobili di proprietà;
  • estremi di registrazione al PRA di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata superiore ai 500 cc;
  • certificato di invalidità e spese sostenute per ricovero in strutture residenziali e finalizzate all’assistenza personale (esclusivamente per le persone diversamente abili).

Ovviamente, è possibile presentare richiesta ed ottenere l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente anche se non si possiede tutta la certificazione appena elencata. Quello che importa è la veridicità di quanto dichiarato.

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Le scadenze per la presentazione dei certificati

Come abbiamo appena specificato, i percettori di Reddito di Cittadinanza necessitano di una dichiarazione ISEE aggiornata all’anno corrente.

La normativa, inoltre, prevede una specifica scadenza per presentare tutta la certificazione; se non si adempie, si incorre nella decadenza del beneficio economico. Gli interessati, infatti, devono avere l’ISEE 2023 entro il 31 gennaio. Se non si rispetta tale data, scatta la sospensione dell’erogazione del Reddito di Cittadinanza.

Affinché possa essere ripristinato il regolare pagamento, è necessario integrare la documentazione mancante ed attendere un mese.

Cosa non bisogna dichiarare nell’ISEE

Nell’ISEE non vanno dichiarate tutte le prestazioni e le agevolazioni che si ricevono. I seguenti dati, infatti, non devono essere indicati:

  • Reddito di Cittadinanza o pensione di cittadinanza;
  • ANF (Assegni per il Nucleo Familiare);
  • Assegno Unico e Universale;
  • assegni familiari su NASPI, mobilità e cassa integrazione;
  • Assegno per il nucleo familiare erogato dai Comuni;
  • indennità per la maternità dei Comuni;
  • Carta acquisti ordinaria e sperimentale;
  • Assegno mensile di assistenza;
  • Pensione di inabilità;
  • Indennità per i portatori di anemia mediterranea;
  • pensione ai sordi;
  • indennità mensile di frequenza per i minori di 18 anni;
  • pensione per ciechi civili totali e parziali;
  • indennità di comunicazione;
  • Assegni sociali;
  • trattamento al minimo sulle pensioni;
  • quattordicesima;
  • indennità di assistenza e accompagnamento;
  • Assegno di cumulo e di cura;
  • pensioni privilegiate ordinarie;
  • Assegno di incollocabilità;
  • doppia annualità per le pensioni per le vittime del terrorismo e per gli orfani delle vittime del terrorismo;
  • Assegno sostitutivo accompagnatore militare.
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