Tutti i benefici del Paracetamolo, perfetto soprattutto in presenza di alcune patologie

Tutti conosciamo i benefici del Paracetamolo, un principio attivo molto usato e sicuro. Ma in alcuni casi è un medicinale ancora più indicato.

Il Paracetamolo, che ai più è conosciuto perché è molto famosa la Tachipirina, è un farmaco antidolorifico e antipiretico, generalmente molto sicuro.

benefici del paracetamolo
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Infatti può essere somministrato – secondo il consiglio di medici e pediatri ovviamente – fin dai primi giorni di vita. Lo troviamo in numerose formulazioni: dalle compresse alle gocce, dalle supposte ai composti granulati e orosolubili.

Questo tipo di farmaco è indicato nel trattamento di svariati disturbi. Lievi mal di testa o di denti, per il trattamento sintomatico delle malattie influenzali, per abbassare la febbre o per alleviare i dolori mestruali, e anche quelli osteoarticolari. Agisce direttamente a livello del Sistema Nervoso Centrale e, come accennato poco sopra, salvo casi singoli è generalmente ben tollerato.

Ma oltre a tutte queste peculiarità, il Paracetamolo è ancora più utile in determinate situazioni, tanto che viene somministrato come medicinale “di prima linea”. Ecco quando e perché.

I benefici del Paracetamolo si manifestano soprattutto in presenza di alcune patologie e condizioni

I Medici hanno riscontrato una risposta particolarmente utile al Paracetamolo, soprattutto in determinate condizioni. Parliamo degli anziani, che spesso soffrono di manifestazioni dolorose sparse, per svariate cause.

La gestione del dolore, nel caso di un paziente in tarda età, è legato anche all’assunzione di altri farmaci o di cambiamenti fisiologici che possono compromettere l’efficacia della terapia. Ad esempio forse non tutti sanno che recentemente alcuni ricercatori hanno scoperto la posizione ideale per ingoiare una medicina. In alcuni casi, come le persone allettate o con difficoltà a deglutire, è importate ottenere la corretta assimilazione del principio attivo, proprio per avere una migliore risposta dell’organismo.

Sempre per quanto riguarda le persone anziane, la Medicina ha scoperto che il Paracetamolo dà minori effetti collaterali e una maggiore tollerabilità generale. Infatti è il medicinale più usato, soprattutto per i dolori scheletrici, muscolari e lombari, tipici dell’avanzare dell’età. Infine, sempre alcune ricerche hanno confermato che questo farmaco non aumenta il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

L’uso del Paracetamolo in presenza di patologie anche gravi

Per completare la panoramica relativa ai benefici del Paracetamolo, riportiamo tutti i casi in cui viene utilizzato e in cui si rivela efficace nonostante la presenza di malattie. Se questo farmaco è ben tollerato e sicuro nei soggetti sani, lo è ancora di più per il trattamento di dolore anche in presenza di alcune malattie. Anche perché, rispetto ad altri antidolorifici della classe FANS, il Paracetamolo dà minori effetti indesiderati a livello gastrointestinale, renale e cardiovascolare.

Chi dunque ha problemi gastrici non può assumere acido acetilsalicilico (Aspirina) o altri FANS, e dunque per trattare gli stati dolorosi preferisce il Paracetamolo. Stesso discorso per chi soffre di manifestazioni dolorose in caso di problemi cardiocircolatori, anche perché questo farmaco dà minori controindicazioni in caso di assunzione di altri farmaci.

Il Paracetamolo è anche il farmaco usato in prima linea in caso di problemi epatici e renali proprio per i motivi sopra indicati. E perché a differenza dei FANS non dà rischi di sanguinamenti e azioni anticoagulanti.

Infine, anche chi soffre di Asma trova maggior beneficio con il Paracetamolo, a patto che la forma asmatica non derivi da malattia indotta da acido acetilsalicilico.

(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)