Pensione minima: tredicesima e quattordicesima a dicembre, chi può sorridere

Chi sono coloro che possono sorridere col pagamento della tredicesima e quattordicesima con la pensione minima a dicembre: i dettagli, gli importi e gli aspetti 

C’è chi potrà sorridere a dicembre ricevendo la pensione minima con tredicesima e quattordicesima, ma quali sono i requisiti, a quanto ammonta e gli altri aspetti da sapere in merito.

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InformazioneOggi

Il titolare della pensione minima che soddisfa quanto previsto dalla legge e non ha ricevuto in quel dl luglio la quattordicesima, potrà riceverla a dicembre, in compagnia della tredicesima. Quest’ultima, riguarda chi è titolare di pensione di vecchiaia, anticipata, reversibilità. E ancora, per quanto attiene i trattamenti di tipo assistenziale.

Di solito, l’erogazione della quattordicesima avviene a luglio per chi ne ha diritto. Il relativamente godimento della stessa riguarda il mese dicembre, nel cui assegno vi sarà poi anche la tredicesima.

In modo approssimativo e puramente indicativo, a dicembre per i titolari della pensione minima con le due entrate in arrivo, gli assegni potrebbero aggirarsi tra i 1500 e 1725 euro. Ciò dipende dal contributi versati.

Ecco a seguire quelli che sono i requisiti per poter percepire la pensione minima e non solo.

Pensione minima requisiti: a chi spetta

Tanti gli elementi che destano attenzione quanto si parla in generale delle pensioni, e nel dettaglio di quella minima: qui alcuni aspetti su importi, cifre e dettagli da conoscere.

Tornando al punto, può essere di certo utile sapere di più su quelli che sono i requisiti legati alle pensioni minime, e quelli inerenti le mensilità aggiuntive.

Quando si parla di pensione minima si fa riferimento ad un assegno sociale che vede quali beneficiari i pensioni che hanno una pensione cui importo è minore della soglia minima stabilita dalla legge. 

La cifra minima per l’anno corrente è pari a 523,83 euro. Tuttavia, a dicembre, a seguito dell’aumento del 2.2 per cento in relazione alla rivalutazione anticipata del due per cento  e della perequazione del 2021 dello 0,2, vi sarà un aumento. Nel dettaglio, questo sarà pari a 11,52 euro. E dunque l’importo giungerà a 535,35 euro.

Dunque, coloro che percepiscono una pensione dall’importo minore di tale cifra, avrà da INPS un assegno integrativo, così da poter arrivare alla soglia minima per la sopravvivenza.

Come funziona l’integrazione? Questa è al totale della misura sino ad un importo al massimo pari a 535,35 euro per coloro il cui reddito personale all’anno non sia maggiore di 6959,55 euro. Mentre rispetto al reddito da coniugato, maggiore di euro, all’anno, 20.878,65.

L’integrazione parziale si ha nei casi di redditi personali all’anno fra 6959,55 e 12.919,10 euro. Il calcolo avviene andando a sottrarre il reddito annuo del soggetto dal limite massimo reddituale. Ovvero 13.919,10.

A non averne diritto sono coloro che hanno avuto accesso alla pensione di vecchiaia contributiva. Oppure coloro che hanno un reddito maggiore di 13.919,10 euro. Nel caso in cui il reddito da coniugato fosse minore di 20.878,55, in tal caso scatterebbe il diritto all’integrazione totale.

Tredicesima: requisiti, come funziona e calcolo

Il pagamento della pensione minima avviene ciascun mese, per tredici mesi, dunque ai percettori spetta il diritto alla tredicesima. Nel caso in cui si parla di titolari da molto tempo o di coloro ha ne hanno avuto accesso ad inizio anno, gli importi equivalgono all’ultimo mese della pensione.

Qualora invece si parlasse di chi ha maturato il diritto al trattamento durante l’anno, vi sarà lo stesso il diritto ad averla sebbene parzialmente. E il calcolo avviene a seconda dei mesi vissuti dallo stesso.

Dunque, con 535,35 euro con erogazione da maggio ad esempio, i calcoli della tredicesima riguarderanno otto mesi. E l’importo sarà più o meno sui 357 euro. Rispetto alla tredicesima va rimarcato che viene anch’essa rivalutata del 2,2 per cento tra rivalutazione anticipata e conguaglio perequazione 2021.

Quattordicesima: requisiti e come funziona

Passando invece alla quattordicesima, in genere vede la relativa erogazione luglio, ma talvolta può succedere che ciò avvenga a dicembre insieme all’altra entrata. I requisiti sono diversi rispetto al caso precedente.

Si tratta di mensilità aggiuntiva che riguarda il pensionato con sessantaquattro anni e che abbia dichiarato, complessivamente, un reddito non maggiore di euro 13.405,08 all’anno. A beneficiarne non sono tutti, ad esempio non la percepisce chi è titolare di pensione di invalidità civile. Così come riguardo l’assegno sociale, la rendita INAIL. E ancora, la pensione di guerra.

Gli importi possono oscillare tra 437 e 655 euro a seconda del reddito del soggetto e rispetto al contributi versati nel corso della propria carriera.

Importi quattordicesima

Nel caso di redditi sino a 10.224,82 euro, si ha diritto a 436,80 euro, e ciò in merito al pensionato che abbia quindici anni di contributi, per i dipendenti. E sino a diciotto invece per gli autonomi. Con redditi sino a 10.661,63 euro si ha dirotto ad un importo minore, pari a 336 euro.

Nel caso di redditi sino a 10,224,82 euro, gli importi sono di 546 euro, per pensionati che abbiano da quindici a massimo venticinque anni di contributi, per i dipendenti. E fra i diciotto ed i ventotto per gli autonomi. Qualora vi sia un reddito sino a 10.770,83 euro, si ha diritto ad avere 420 euro di quattordicesima.

E ancora, con redditi sino a 10.224,82 euro, spetta il diritto ad avere 655 euro per il pensionato che abbia più di venticinque anni di contributi per i dipendenti. E più di ventotto per gli autonomi. Con redditi sino a 10.9880,03 si ha diritto ad importi pari a 504 euro.

Se si ponesse il caso di pensionati con redditi fra 10.224,82 euro e 13.663,10, come sarebbero gli importi? Nel dettaglio di 335 per coloro, da dipendenti, che hanno quindici anni di contributi. Diciotto per gli autonomi. Qualora i redditi fosse maggiori di 13.969,10 euro vi sarebbe una ulteriore riduzione.

Nel caso di anzianità contributi tra quindici e venticinque anni per dipendenti, vi sarebbero 420 euro. Per gli autonomi, tra diciotto e ventotto. E qualora vi fossero redditi maggiori di 14.053,10, ulteriore riduzione.

E ancora, per dipendenti con un numero maggiore di contributi di venticinque anni, vi sarebbero 504 euro. Maggiore di ventotto invece per autonomi. Con redditi maggiori di 14,137.10 euro, ulteriore riduzione.

Pensione minima tredicesima e quattordicesima: a quanto ammonta

Nel caso di pensionati che ricevono la minima con versamento di venticinque anni di contributi e reddito minori di 10.222,82 euro, si avrà diritto ad un assegno maggiore di 1700 euro.

Nel caso di quindici anni di contributi, si riceverà una quattordicesima pari a 436,80, i quali insieme alla tredicesima porteranno gli importi a toccare su per giù quota 1500 euro. Rispetto a chi contributi versati per vent’anni, i titolari di pensione minima avranno un assegno, con integrazione tredicesima, pari più o meno a 1617 euro.

Questi, alcuni dettagli sul tema e sulla quesitone, ma è opportuno che ciascuno possa approfondire e saperne di più. Anche attraverso confronti e sentendo esperti del campo, al riguardo, per chiarire eventuali dubbi e ricevere ulteriori info.

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