I Mondiali di Calcio più discussi di sempre hanno preso il via. Una rassegna invernale e in uno Stato ospitante sicuramente tutt’altro che rispettoso delle libertà e dei diritti dell’uomo e del suo popolo.
Nel corso di alcuni sondaggi politici elettorali (calcistici) i cittadini italiani non hanno nascosto il loro disappunto sull’organizzazione dei Mondiali in Qatar. Certo una presa di posizione in un certo senso agevolata.
Per gli italiani si è trattato di
un grave errore.
Certo, come biasimare i cittadini, ma più che altro i tifosi, del resto la nostra nazionale non si è manco qualificata alla rassegna, perdendo lo spareggio in casa, a Palermo, contro la Macedonia del Nord.
Diciamo che per noi pensare ai diritti viene più semplice. La cosa che su cui riflettere sarebbe piuttosto il fatto che se ci fossimo qualificati saremmo stati incollati ai televisori in barba ai diritti umani.
Questo il potere del calcio, oppio del popolo.
I nostri concittadini si sono espressi totalmente avversi all’organizzazione dei Mondiali in Qatar, questo quanto rivelato dai recenti sondaggi politici elettorali stilati da Termometro Politico.
La rassegna, intanto, ha preso il via nel corso della giornata di ieri, domenica 20 novembre 2022.
Al secco quesito:
Cosa pensa delle polemiche intorno ai Mondiali in Qatar e al mancato rispetto dei diritti umani in quel Paese?
il 48,2% dei prendenti parte all’inchiesta ha fornito questa risposta:
Credo che non si sarebbero mai dovuti tenere dei Mondiali di calcio in Qatar, è stato un grave errore.
Il 23,1%, invece, ha affermato come fosse contro l’organizzazione della rassegna, sebbene non vi sia nulla da sorprendersi:
la Fifa predilige gli affari ai diritti umani.
Il 21,2% ritiene d’altro canto come questa disputa sia a dir poco “ipocrita” poiché già in altre circostanze la rassegna ha avuto luogo in Stati non propriamente democratici, per queste persone calcio e politica sarebbero due cose distinte.
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