Vaccini: studi sugli effetti collaterali, in Italia intanto quarta dose per i più fragili

La querelle legata agli effetti collaterali dei vaccini non tende ad attenuarsi. I due colossi della farmacologia, Pfizer e Moderna, avvieranno presto indagini scientifiche sui rischi cardiaci connessi alle vaccinazioni anti Covid.

Pfizer e Moderna daranno avvio a studi scientifici sulle controindicazioni ad ampio raggio inerenti la somministrazione dei relativi sieri vaccinali contro il Covid.

vaccini covid
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Il tutto mentre il ministro della Salute scommette proprio sui vaccini in prospettiva del duplice scorrimento di Covid-19 e influenza, per la prima volta in convivenza nel corso della parentesi invernale a oggi in partenza.

Importanza dei vaccini in Italia, protezione dei più fragili

A differenza del biennio pandemico, del resto, il Sars-CoV-2 concederà sempre più margine di azione al virus influenzale, eluso in questi due anni per merito della profilassi messa in atto durante la crisi sanitaria.

In quest’ottica, il coordinatore del dicastero della Sanità, Orazio Schillaci, ha programmato una doppia campagna comunicativa al fine di mettere al corrente i cittadini più fragili sull’esigenza del vaccino per tutelarsi da ambedue le patologie.

Il ministro ragiona anche sul futuro del sistema ospedaliero, messo in ginocchio proprio dalla crisi pandemica causata dal Covid 19. Un quadro generale che presenta carenza di staff e infinite liste di attesa riguardanti pazienti bisognosi di cure e terapie.

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Come spiega il ministro Schillaci, a guida del dicastero della Salute nel nostro Paese,

La vaccinazione contro il coronavirus in prospettiva deve diventare annuale come lo è da molto tempo quella contro la malattia stagionale.

Anche le norme relative all’isolamento saranno alleggerite. Schillaci afferma che a improntare la sua strategia non sarebbero le questioni politiche, la propaganda o altro, ma a dettare i tempi ci sarebbe l’incoraggiante andamento della curva dei contagi nel nostro Paese.

Medesimo il discorso sui tamponi, anche qui previsto un netto alleggerimento,

perché se il Covid diventa una malattia meno aggressiva come sembra può bastare una moral suasion sui cittadini e un po’ di buon senso. Quando uno ha l’influenza e la febbre basta stare a casa e non uscire senza troppe rigidità o la necessità di fare tutti i tamponi che si fanno oggi.

Pfizer e Moderna, gli studi sulle controindicazioni

Come si accennava, se da un lato si preme sull’importanza dei vaccini, dall’altro, si affina lo studio sulle possibili controindicazioni. A portare avanti la ricerca proprio i due colossi della farmacologia, Pfizer e Moderna.

Nella fattispecie le ricerche si focalizzeranno sulle miocarditi e su altre varietà di infiammazioni o problematiche cardiache. A darne comunicazione l’emittente televisiva “Nbc News”, a distanza di 24 mesi dall’autorizzazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) delle concessioni per l’utilizzo emergenziale di quei prodotti farmacologici negli Stati Uniti.

Gli esami programmati da Pfizer dovrebbero andare avanti per circa un quinquennio sia negli Stati Uniti sia in Canada.

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