Fotovoltaico+e+scambio+sul+posto%3A+incredibile+il+suo+funzionamento
informazioneoggi
/2022/11/16/fotovoltaico-e-scambio-sul-posto/amp/
Economia

Fotovoltaico e scambio sul posto: incredibile il suo funzionamento

Published by

Chi decide di installare un impianto fotovoltaico tra gli argomenti più richiesti c’è lo scambio sul posto. Ecco che cosa è e come funziona.

Utilizzare i pannelli fotovoltaici per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica è una scelta conveniente e, nello stesso tempo, permette anche di ridurre l’inquinamento ambientale.

Molti sono a conoscenza del costo elevato di un impianto di questo tipo e che il reale risparmio avverrà più avanti nel tempo. Anche perché oltre ai pannelli ci sono anche altre modifiche da fare come cambiare contatore. In effetti, serve un contatore fotovoltaico e sono in molti a chiedersi come si legge.

Fotovoltaico: che cosa è lo scambio sul posto e come funziona

Un Lettore ci invia una mail con la seguente domanda: “Salve. Ho installato il fotovoltaico e il contatore nuovo. Cosa significa scambio sul posto del GSE? Grazie”.

Il contatore fotovoltaico misura sia l’energia che si auto consuma sia quella che si immette nuovamente nella rete, ovvero il cosiddetto scambio sul posto.

Questo è tra le informazioni più richieste dai nuovi futuri proprietari di impianti fotovoltaici.

La normativa dello scambio sul posto risale al 2017 ma sull’argomento se ancora molta confusione. Si tratta di un meccanismo che permette di immettere nuovamente nella rete elettrica l’energia prodotta dal proprio impianto e non auto consumata.

Però, parte di questa energia non è consumata immediatamente e per questo è immessa nella rete dopo essere passata per il contatore fotovoltaico che calcola il kWh (kilowattora) immessi nella rete.

Di sera oppure in una giornata poco soleggiata l’impianto non produce abbastanza energia e quindi una parte del consumo deriva dalla rete nazionale. Il prelievo sarà conteggiato nella bolletta elettrica e poi rimborso dal GSE, ossia il Gestore dei servizi energetici.

In effetti, sarà conteggiato come compensazione tra il valore dell’energia elettrica prodotta e immessa nella rete e il valore dell’energia elettrica prelevata e consumata.

Quindi, l’energia che non consumiamo e che immettiamo nella rete sarà rimborsata una volta all’anno dal GSE.

Infine, è possibile attivare il servizio presentando il modello unico al proprio gestore di rete oppure inviando una richiesta di adesione al GSE (entro 60 giorni dall’allaccio dell’impianto alla rete) tramite il sito internet: www.gse.it/servizi-per-te/fotovoltaico.

Published by

Recent Posts

BTP Italia Sì: tassazione agevolata e impatto ISEE, conviene davvero?

Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…

4 giorni ago

Dichiarazione precompilata, assistenza potenziata: più uffici aperti e call center rafforzati per il 730

L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…

5 giorni ago

Sciopero del 29 maggio, trasporti a rischio in tutta Italia: orari, fasce garantite e mezzi coinvolti

Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…

6 giorni ago

Rottamazione quater, scade la 12ª rata: cosa succede se non paghi entro i termini

Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…

1 settimana ago

Aumenti in busta paga da luglio e arretrati in arrivo: chi guadagnerà di più

Nuovi aumenti per milioni di dipendenti pubblici italiani a partire da luglio 2026. L’adeguamento riguarda…

1 settimana ago

Pensione e arretrati INPS: puoi perderli se non invii questo modulo, la verità poco conosciuta

Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione riaccende l’attenzione sulla decorrenza della pensione e sul…

1 settimana ago