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Economia

ISEE diversi per i conviventi? Incredibile ma vero, ecco come fare

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Esiste un modo per ottenere ISEE differenti anche se si vive insieme? Sì, la legge consente tale opportunità. Ecco come fare.

Avere degli ISEE diversi, pur continuando a vivere sotto lo stesso tetto, può produrre una serie di vantaggi.

Foto Canva

Per la legge italiana, i nuclei familiari sono caratterizzati da due tipi di legami: uno di affettività, che riguarda la sfera della convivenza o del matrimonio e uno di parentela, che si riferisce alle parentele dirette o collegate. Entrambi i legami sono importanti per capire se è possibile possedere due ISEE differenti anche se si risiede nello stesso luogo. La situazione, infatti, cambia a seconda che vi siano tali relazioni oppure no.

Vediamo, dunque, cosa stabilisce la disciplina normativa in materia e come accedere alle agevolazioni legate all’ISEE.

Non perdere il seguente approfondimento: “Nucleo familiare ai fini ISEE, le nuove regole da conoscere“.

ISEE: è legato necessariamente alla residenza?

Qualora si conviva con soggetti a cui si è legati da un vincolo affettivo, è abbastanza complicato ottenere due ISEE differenti. Per avere due documentazioni diverse e non collegate tra loro, infatti, bisogna suddividere l’abitazione ed il livello catastale; così facendo, una spetta ad un componente della famiglia e l’altro al secondo componente. In questa ipotesi, in base al numero di frazionamenti, è possibile ottenere vari stati di famiglia e, dunque, creare più dichiarazioni ISEE.

Nel caso in cui, invece, non è possibile procedere con il frazionamento catastale, si possono ottenere due ISEE differenti, pur abitando nella stessa residenza, solo se i soggetti che convivono non sono uniti da vincoli affettivi o di parentela.

La documentazione da presentare per il cambio residenza

Affinché due conviventi possano presentare certificazioni ISEE diverse, è necessario rivolgersi al proprio Comune di residenza. Bisogna, infatti, segnalare ed accertare, presso gli Uffici dell’Anagrafe comunale, che tra i dichiaranti non vi è alcun vincolo di parentela o affettivo. Solo in seguito a tale operazione, si può chiedere la separazione dei due stati di famiglia.

Se, invece, uno dei componenti lo stato di famiglia decide di trasferire la propria residenza in un luogo differente, viene cancellato in automatico dallo stato di famiglia originario e trasferito in un altro, sulla base di quello che viene indicato nei documenti sul cambiamento di residenza.

Per ulteriori informazioni, leggi il seguente articolo: “Aggiornamento ISEE per ottenere le agevolazioni e bonus: basta il cambio di residenza?

I benefici di ISEE diversi

L’agevolazione principale della separazione degli stati di famiglia consiste nel calcolo dell’ISEE. In quasi tutte le ipotesi, infatti, alla riduzione del numero dei componenti il nucleo familiare consegue la diminuzione anche del valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (l’ISEE).

Quest’aspetto, oltre a comportare un abbassamento della pressione fiscale (che, per quasi tutte le tasse, è proporzionata alla grandezza del nucleo familiare o al reddito posseduto), produce anche ulteriori benefici. Grazie ad un ISEE di importo inferiore, infatti, si può presentare richiesta per gli incentivi predisposti dallo Stato.

La maggior parte dei Bonus e delle indennità, infatti, sono riservati a coloro che possiedono un reddito basso e, dunque, sono subordinati alla dichiarazione di un determinato ISEE, comunicato all’INPS.

Ovviamente, è bene sottolineare che la scissione del nucleo familiare deve essere assolutamente veritiera e non fasulla (in pratica, non deve risultare solo sui documenti). È compito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, effettuare i dovuti accertamenti tramite i propri ispettori ed, in caso di anomalie o dichiarazioni false, si rischiano sanzioni amministrative anche molto salate.

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