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I semi di lino fanno bene alla nostra salute, tanti metodi per usarli poco conosciuti

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Marroni o gialli, i semi di lino sono un alleato in molti aspetti per la nostra salute: dal dimagrimento al colesterolo e altro ancora.

I semi di lino, per chi non ancora li conoscesse, potrebbero essere una soluzione a molti problemi di salute che ci affliggono. O meglio, più che una soluzione, una parte di essa.

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Forse non tutti li conoscono perché, in effetti, non sono molto sponsorizzati tramite pubblicità. Non sono, dunque, un prodotto che si vende facilmente a differenza, magari, dell’ultima tipologia di panino con hamburger e altri particolari condimenti. Di conseguenza, chi vuol conoscere uno stile di alimentazione un po’ più basico e semplice, deve fare ricerche su ricerche. Oppure, come nel nostro caso, può ritrovarsi all’improvviso un articolo del genere che indurrà a cercarne di simili.

In un certo senso, se non li conosciamo è anche per un motivo storico e geografico. Infatti, il lino nasce tra il Mar Caspio, il Golfo Persico ed il Mar Nero. In Egitto è stato coltivato all’incirca cinquemila anni fa e si è diffuso, da lì, per tutto il periodo medioevale. In Europa arriva grazie al popolo dei Finni e da quel momento si è diffuso senza sosta. Arriviamo nel 1700, dove il lino si è visto coltivare assieme ad altre piante contenenti le fibre.

Dopo questo breve excursus storico e conoscitivo, siamo pronti per capire come i semi di lino possano aiutarci. Prima, però, sarebbe interessante occuparsi anche di qualcosa di diverso, ma comunque salutare. Con l’arrivo del freddo, magari, sarebbe davvero bello mangiare una pizza a casa con una pasta casalinga che promette una lievitazione perfetta. Oppure, esiste un lato davvero interessante della camomilla che non farebbe rimpiangere per niente il caffè. Una volta chiusa questa parentesi, possiamo finalmente procedere.

Tutti i benefici dei semi di lino passano dalla lavorazione

Iniziamo col dire che se vogliamo che i nostri semi di lino abbiano gli effetti che tra poco analizzeremo, allora dobbiamo ammettere che il grosso lo fa la macinazione. Infatti, è importante che gli stessi venano macinati nel modo giusto poiché, in caso contrario, non si andrebbe ad estrapolare ciò che possiedono di benefico.

Altra cosa molto importante è che quando si inizia ad introdurre i semi di lino nella propria alimentazione, bisognerebbe bere molta acqua. Il motivo è semplice: le fibre, affinché lavorino bene, necessitano della presenza dell’acqua per passare da una parte ad un’altra del nostro sistema digestivo.

Gli effetti benefici

Detto questo, passiamo al vero focus del nostro articolo. I semi di lino sono molto indicati per la perdita di peso per via della presenza delle fibre. Queste, di conseguenza, permettono di godere  di un grande senso di sazietà. E, sempre le fibre, aiuta chi ha problemi in fatto di stitichezza.

Inoltre, i semi sono anche ricchi di acidi grassi dell’Omega 3. Questi aiutano il cuore abbassando il livello del colesterolo cattivo, conosciuto anche come LDL. Anche le persone che sono tendenti ad avere una pressione del sangue molto alta, possono mangiarli per tenerla sotto controllo. Ma i semi sono composti anche dalla lignina, un polimero che, addirittura, troviamo nelle piante. La lignina aiuta nel perdere peso, ad abbassare la pressione del sangue e portano giovamento anche ai nostri reni.

Infine, i semi di lino sono ricchi di proteine e di aminoacidi. Quest’ultimi sono in grado di aiutare nella riparazione delle cellule, oltre ad essere molto importanti nella crescita dei muscoli. Detto in parole molto povere, grazie ai semi si è in grado di sviluppare più facilmente la massa muscolare.

Davvero tutti possono mangiare i semi di lino?

Per quanto possano sembrare la soluzione a molti dei nostri problemi, in realtà i semi di lino non possono andare bene per tutti. Ad esempio, sono assolutamente sconsigliati per chi soffre di pressione bassa e di diarrea. Allo stesso modo, non sono fatti per chi ha livelli di zucchero molto bassi nel sangue. Per questi motivi, e tanti altri, è sempre bene chiedere un parere al proprio medico curante e a un nutrizionista prima di inserirli nella propria alimentazione.

Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.

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