L’integrazione al trattamento minimo dell’Assegno di invalidità spetta solo se si rispettano dei requisiti reddituali. Che succede se vengono superati?
Qualora il reddito che esclude o riduce l’integrazione al minimo dell’Assegno di invalidità sopraggiunge dopo la data di decorrenza della pensione integrata, l’integrazione rimane.
Poiché i redditi da considerare si riferiscono all’intero anno solare, l’Assegno di invalidità sarà cristallizzato all’importo in pagamento alla data del 31 dicembre dell’anno antecedente a quello nel quale è stata superata la soglia di reddito.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: “Assegno di invalidità e la verità sulla possibilità di lavorare, i requisiti poco conosciuti“.
Per le pensioni in vigore dal 1° ottobre 1983, invece, la presenza di redditi influenti in tale periodo, comporta la cristallizzazione nella cifra in pagamento al 30 settembre 1983.
Consulta anche il seguente articolo: “In pensione con la cristallizzazione del diritto: le finestre di uscita 2023 e 2024“.
Se ci sono due o più pensioni integrate al trattamento minimo al 30 settembre 1983, solo quella a cui spetta l’integrazione ai sensi del comma 3 dell’art. 6 della Legge 638/83 può continuare ad essere versata nella cifra del trattamento minimo; si tratta, in pratica, dell’importo “cristallizzato” al momento di cessazione del diritto all’integrazione. Le altre pensioni, invece, torneranno ad essere pagate nell’ammontare non integrato, spettante alla data del 30 settembre 1983. Tale principio è sancito dalla Circolare INPS n. 11/1984.
La Circolare n. 50/84, inoltre, prevede altri 3 casi particolari. Nello specifico:
Degli esempi possono aiutare a comprendere i principi appena elencati.
Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…
L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…
Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…
Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…
Nuovi aumenti per milioni di dipendenti pubblici italiani a partire da luglio 2026. L’adeguamento riguarda…
Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione riaccende l’attenzione sulla decorrenza della pensione e sul…