BTP Italia 2025: gli investitori aspettano con interesse lo stacco della cedola di novembre

I BTP Italia sono titoli indicizzati all’inflazione italiana destinati soprattutto agli investitori retail (non istituzionali).

Gli interessi a tasso fisso delle cedole semestrali sono calcolati in base all’inflazione del semestre di riferimento.

btp italia
Canva

A novembre si avrà lo stacco della cedola del BTP Italia 2025 identificato dal codice ISIN IT0005410912. Ecco qual è la stima per il suo pagamento.

BTP Italia 2025: gli investitori aspettano con interesse lo stacco della cedola di novembre

Facciamo un passo indietro per ricordare le caratteristiche del BTP Italia 2025. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto l’emissione del titolo con il comunicato numero 74 del 16 aprile 2020.

Il collocamento sul mercato è avvenuto tra il 18 e il 20 maggio, per i risparmiatori individuali e affini, e il 21 maggio per gli investitori istituzionali. La scadenza è il 26 maggio 2025, quindi la durata del titolo è di 5 anni. Il tasso reale annuo della cedola del BTP Italia 2025 è dell’1,40%.

Perché questo titolo interessa gli investitori? Come detto, la cedola è semestrale e, quindi, è giunto il momento dello stacco. Secondo il calendario del ministero questo succederà il 26 novembre 2022 e anche se manca più di un mese l’interesse è già alto.

Come ha reso noto il dipartimento del Tesoro, l’indice semestrale è di 109,6871, dato che dovrà essere paragonato con l’indice FOI dell’ISTAT di settembre. Il risultato sarà appunto la cedola di novembre.

L’indice FOI a settembre era sopra il 113,50 e facendo una stima potremmo dire che il BTP Italia 2025 verrà indicizzato con un tasso di inflazione del 3,5%. Quindi, il capitale del titolo sarà rivalutato di 35 euro lordi per ogni 1.000 euro nominali.

Poi, si deve aggiungere anche la cedola del capitale rivalutato che è dello 0,70%, ovvero 7,250 euro.

In pratica, gli investitori che oggi hanno in mano un BTP Italia 2025 riceveranno 44,2450 euro lordi (35 euro più 7,2450 euro) ogni 1.000 euro di capitale nominale, ovvero nel 4,23%. La percentuale netta sarebbe del 3,70%, anche se è un dato parziale perché si deve considerare l’intero anno.

In tal caso, si arriverebbe a un rendimento lordo effettivo del 9% e visto come galoppa l’inflazione il rendimento sarà sopra la pari.

Lascia un commento


Impostazioni privacy