Condizionatore a pompa di calore o termosifone? Quale conviene scegliere per il prossimo inverno

Il Condizionatore a pompa di calore può rappresentare una valida alternativa al termosifone, ecco come valutare i pro e i contro.

Passano i giorni e la situazione non è cambiata: la guerra in Ucraina non finisce e il prezzo dell’energia e del gas sta aumentando ancora. Ecco allora un suggerimento per risparmiare.

Condizionatore a pompa di calore
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In molte Regioni la temperatura è ancora piacevole, a causa del fenomeno dell’ottobrata. Ma l’inverno sta bussando alle porte e c’è molta preoccupazione. Infatti dovremo scaldare le nostre case e con i costi attuali di Luce e Gas sarà un vero problema. Non dimentichiamoci, poi, che avremo delle limitazioni, a seconda della zona climatica in cui viviamo, a seguito della decisione del Ministero per la Transizione Ecologica.

Possiamo però provare a cercare soluzioni alternative. In questo articolo descriviamo la funzionalità dei condizionatori a pompa di calore. In alcuni casi, infatti, potrebbero risultare più convenienti dei termosifoni.

Come funziona un Condizionatore a pompa di calore?

Solitamente pensiamo al condizionatore come quel dispositivo che raffresca l’aria d’estate. In realtà esistono diverse versioni, e tra queste ci sono i condizionatori che scaldano. Esistono diversi tipi di pompe di calore che permettono il funzionamento di altrettanti impianti.

Infatti possono riscaldare sia l’aria che l’acqua ed essere collegate a condizionatori, termosifoni o pannelli radianti a pavimento. Le pompe di calore elettriche sono anche le più economiche e spesso sono collegate a impianti fotovoltaici.

Con un condizionatore a pompa di calore, dunque, potremo ottenere numerosi vantaggi:

  • aria calda e fredda a seconda della stagione;
  • deumidificazione e purificazione dell’aria;
  • pieno controllo delle temperature interne.

Conviene acquistare un condizionatore o i classici termosifoni?

Andiamo a paragonare i due sistemi di riscaldamento. Come sappiamo, per scaldare i termosifoni ci vuole la caldaia a gas. La stessa serve anche per scaldare l’acqua sanitaria. D’inverno, tramite il termostato, la caldaia si accende ogni volta che la temperatura scende al di sotto del valore impostato. E dunque succede spesso, sia di giorno che di notte. Il consumo di gas è quindi ampio.

I consumi di un condizionatore a pompa di calore sono generalmente inferiori. Anche se la corrente elettrica è attualmente molto cara, il dispositivo entra in funzione meno spesso. Perché il suo funzionamento permette di riscaldare più velocemente le stanze rispetto ai termosifoni.

Esistono poi alcune agevolazioni per passare ad un sistema di riscaldamento diverso da quello della caldaia, vedasi l’Ecobonus. E dunque potrebbe essere conveniente passare al condizionatore.

Ci sono però da valutare alcuni aspetti: infatti se abbiamo una casa molto grande l’accensione di molti condizionatori potrebbe far schizzare alle stelle la bolletta elettrica.

Per risparmiare, in entrambi i casi, è necessario effettuare delle manutenzioni programmate, e ovviamente rispettare gli obblighi di Legge. Possiamo dunque valutare i costi per una caldaia e per la pulizia del condizionatore, e fare una stima di quello che conviene di più.

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