TARI, cambia l’importo: le differenze tra Comuni spariranno

Rivoluzione TARI in vista, tariffe uguali per tutti i Comuni d’Italia. Sarebbe un cambiamento notevole soprattutto per le grandi città metropolitane.

In arrivo una Legge che potrebbe modificare a favore dei contribuenti – o almeno di alcuni rispetto ad altri – la TARI, l’imposta sui rifiuti.

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Novità che rivoluzioneranno il mondo della TARI in modo inaspettato. Se le tariffe dovessero essere uguali per tutti i Comuni i cittadini di Milano e Torino pagherebbero tanto quanto quelli di Catania e Reggio Calabria con un gran vantaggio per i primi. I cambiamenti porterebbero una maggiore trasparenza ma non sarebbe l’unica novità. Ad essere modificata anche la riscossione delle somme per chi non ha ancora proceduto con i pagamenti. Insomma, tanti nuovi aspetti da conoscere e da approfondire.

TARI, si punta sulla trasparenza

La nuova Legge porterà maggiore trasparenza e linearità all’intera procedura di pagamento dell’imposta sui rifiuti. La gestione della raccolta della spazzatura nonché l’iter dei versamenti non è semplice e spesso si sono registrate incongruenze o mancanze che hanno destato insoddisfazione nei contribuenti. In molte città si registrano numerose problematiche in relazione al ritiro di rifiuti e, di conseguenza, tanti cittadini si chiedono perché pagare – anche con somme ingenti – un servizio che mal funziona.

Da qui la decisione di stabilire un iter comune anche per la TARI così come avviene per altre tasse. La direzione è già stata stabilita e ora non rimane altro che redigere il testo che disciplinerà l’imposta negli anni in avvenire.

Come cambierà l’imposta

Il primo passo sarà quello di definire parametri unici per l’individuazione della tariffa. L’importo sarà conteggiato tenendo conto dei rifiuti prodotti e smaltiti sulla base dei costi dei servizi. Eventuali maggiorazioni potranno essere applicate solamente se saranno creati servizi aggiuntivi per i cittadini o se la qualità del servizio verrà migliorata. In termini della citata trasparenza, poi, ogni gestore dovrà rendere accessibile la documentazione a tutti i cittadini che intendono visionare informazioni sul servizio.

Ad inizio 2023 la maggior trasparenza sarà proprio l’aspetto che si potrà subito notare. Le tariffe, invece, cambieranno successivamente. La fattura sarà più chiara, con tante voci da verificare per calcolare l’importo finale (trasporto, raccolta, pulizia…). L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha, nello specifico, individuato cinque parametri. Lo spazzamento e il lavaggio delle strade, la raccolta e il trasporto, il trattamento e il recupero dei rifiuti urbani, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani nonché la gestione delle tariffe e dei rapporti con i contribuenti.

Non sono incluse, invece, le pulizie di scritte vandaliche, la defissione di manifesti abusivi, la disinfestazione dalle zanzare, la derattizzazione, la manutenzione delle fontane, lo smaltimento dell’amianto, lo sgombero della neve.

Infine, ultima importante novità. I Comuni non potranno più rivalersi sui cittadini che pagano puntualmente la TARI per coprire i costi di chi è inadempiente. Prima di arrivare a questa soluzione sarà necessario tentare altre strade.

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