Come rendere la pianta di ciclamino rigogliosa e piena di fiori, i piccoli segreti

Il ciclamino è uno dei fiori classici di questo periodo autunnale. Per coltivarlo basta davvero poco e seguire questi piccoli accorgimenti.

Piccole dritte, semplici e molto chiare da seguire: è questo l’identikit dei consigli di cui vi parleremo nel nostro articolo relativo alla cura del ciclamino.

ciclamino
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L’estate è ormai finita da un pezzo e con essa ha portato via il mare, il sole, le temperature alte, l’abbronzatura ed i vestiti leggeri. Ma oltre a ciò, sono cambiati anche i fiori che ci circondano. Forse solo alcuni si sono accorti di questa assenza la quale è già stata sostituita con l’arrivo dell’autunno. Sì, perché quando si pensa a questa stagione, inizia a formarsi nella nostra mente una tipica scena: foglie rosse e gialle che cadono. Ma nella realtà non è affatto così.

Anche l’autunno può contare sui dei bellissimi fiori che non faranno rimpiangere quelli dell’estate. Parliamo di fiori dai colori e delle forme molto particolari. Ad esempio, il Croco, le Ortensie, il Cavolo ornamentale, i Crisantemi e le Viole del pensiero. E poi ancora le Zinnie, l’Aster, la Skimmia, l’Erica, l’Alchechengi, le Dalie, l’Alstroemeria ed il Ciclamino. Insomma, è errato pensare che i fiori nascano soltanto nei periodi più caldi. Infatti, quelli appena citati hanno bisogno di temperature più fredde.

Restiamo in tema piante e fiori da coltivare a casa e diamo un’occhiata ad altre interessanti informazioni in merito. Possiamo salvare le nostre piantine, diventate ormai secche, grazie a tre semplici soluzioni. Oppure, scopriamo come ravvivare il rosso della Stella di Natale dopo averla ricevuta nelle scorse vacanze. Ebbene, dopo aver detto questo, possiamo dedicarci alla cura del nostro ciclamino.

I consigli da seguire per avere un bellissimo ciclamino a casa

Come detto poco prima, il ciclamino fa parte di quella categoria di fiori la quale ha bisogno delle temperature basse. Inoltre, assieme agli altri, necessita anche di essere irrigato in maniera abbastanza frequente. Nonostante questo, il ciclamino può essere tranquillamente tenuto in casa oppure nel giardino. Attenzione, però: è vero, lo stesso fiorisce durante le temperature fresche, ma non fanno, di certo, bene al fiore quelle troppo fredde.

Quindi, questo vuol dire che la temperatura ideale, infatti, oscilli dai 10 ai 15 gradi. Per quanto riguarda la concimazione, la si può spargere il concime una volta ogni tre settimane. È meglio scegliere un fertilizzante con un alto livello di fosforo e potassio. Oppure, possiamo tranquillamente sostituirlo con le bucce di banana.

Passando al terreno, quello più consigliato è acido, fatto di terreno e torba, con l’argilla posizionata sul fondo. Si può prevenire la muffa stando molto attenti ai ristagni ed aggiungendovi più corteccia. Grazie al colore delle foglie, poi, si può comprendere la salute del ciclamino: ad esempio, se hanno delle macchie oppure cambiano colore, evidentemente non si sta facendo tutto nel mondo giusto.

Un altro argomento importante è quello relativo all’acqua. Mai e poi mai caricare la pianta di acqua oppure riempirne con pochissima. Possiamo dire che bisogna darle il giusto. Il ciclamino può essere annaffiato dall’alto oppure col metodo dell’immersione. In pratica, si lascia immergere la panta nell’acqua per trenta minuti buoni. In tal modo, sarà lo stesso ciclamino ad assorbire la quantità di acqua di cui ha bisogno.

Breve storia sul fiore

Il ciclamino ha un nome di origine greca. Infatti, lo stesso deriva dal termine kyklos che vuol dire cerchio. Evidentemente, gli antichi avevano l’abitudine a chiamarlo in questo modo per via delle radici tuberose rotonde. Inoltre, i greci lo utilizzavano, assieme ad altri alimenti, per uccidere i pesci. Del ciclamino ne parla anche lo scritto latino Plinio chiamandolo con diversi nome come “Umbilico della terra”.

Da un punto di vista geografico, le piante di ciclamino sono tutte concentrate nel bacino del Mar Mediterraneo. Dunque, possiamo trovare il ciclamino nell’Europa del sud, nell’Africa boreale e nella parte occidentale dell’Asia. Anzi, possiamo dire senza ombra di dubbio che la pianta si concentra maggiormente nell’Asia minore.

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