Il Natale sarà più ricco per i pensionati grazie ad una serie di combinazioni che permetteranno di ricevere più soldi sull’assegno pensionistico.
Due misure si combinano per permettere ai pensionati di fare affidamento su importi maggiori entro la fine dell’anno.
Una flebile luce di speranza illuminerà gli ultimi tre mesi del 2022 grazie al Decreto Aiuti Bis e al successore, il Decreto Aiuti Ter. I pensionati potranno ricevere somme maggiori sul cedolino della pensione a partire da ottobre fino al mese di dicembre più un gradito regalo nel periodo di Natale. Non si tratta di importi elevati che risolveranno i problemi legati all’aumento del costo della vita ma permetteranno comunque di affrontare alcune spese con più leggerezza. Gli aumenti dipenderanno dalla rivalutazione anticipata delle pensioni e dall’arrivo di un nuovo Bonus una tantum.
Da ottobre si potranno notare nel cedolino delle pensioni gli aumenti previsti grazie alla rivalutazione anticipata delle pensioni. Parliamo della decisione del Governo di attivare il meccanismo di perequazione con l’adeguamento degli importi degli assegni inferiori a 2.692 euro al costo della vita senza aspettare gennaio 2023.
La rivalutazione sarà, però, parziale. Il tasso applicato è del 2% contro quello del 7/8% che verrà applicato con l’inizio dell’anno nuovo. Si aggiunge, poi, il conguaglio dello 0,20% dovuto alla differenza tra la stima dell’inflazione all’1,7% prevista per il 2021 e il tasso effettivo a gennaio 2022, dell’1,9%. Sommando le percentuali, gli aumenti sulle pensioni saranno del 2,2%. Ciò significa somme minime e poco efficaci per combattere i rincari.
Parliamo di 10,49 euro per assegni di 524,34 euro (trattamenti minimi), di 20,97 euro per una pensione di 1.048 euro fino a 52,44 euro per assegni di 2.692 euro. La sorpresa di Natale a cui abbiamo accennato riguarda il fatto che la rivalutazione verrà applicata anche sulla tredicesima. Dicembre, dunque, sarà il mese degli aumenti per il 2022. Ma non finisce qui.
Il Decreto Aiuti Ter prevede l’erogazione per i pensionati – e non solo – di altri 150 euro una tantum dopo il regalo estivo dei 200 euro. In questo caso, però, il limite reddituale da rispettare non sarà di 35 mila euro bensì di 20 mila euro. Una platea più ristretta di beneficiari, dunque, potrà avere aumenti nel cedolino fino a 170 euro circa prima di Natale.
Ricordiamo che anche il Bonus 150 euro è una tantum e di conseguenza l’aumento più consistente ci sarà solamente a novembre, mese previsto per l’erogazione della misura.
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