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Economia

Conto corrente: conviene cambiare banca in queste circostanze e in molti non lo sanno

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Molti non sanno che più il conto corrente è vecchio più i costi di gestione aumentano. Ecco perché sarebbe utile cambiarlo.

Il conto corrente bancario o postale è uno strumento per gestire denaro. Viene identificato con le coordinate bancarie IBAN. Sigla che significa International Bank Account Number.

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Se siamo clienti da molto tempo presso un istituto bancario è possibile che i costi di gestione del conto siano aumentati. Sarebbe il caso di cambiare istituto di credito e trovare delle offerte più vantaggiose. Ecco cosa sapere.

Conto corrente: conviene cambiare banca in queste circostanze e in molti non lo sanno

In molti sanno che attualmente a causa dell’inflazione tenere denaro su un conto corrente potrebbe portare a spese più alte del previsto. Tra l’altro sui conti tra costi fissi e costi variabili le spese annue sono sempre altre. Tra questi incide anche l’imposta di bollo.

Se a influire sulle spese è anche l’”età” del conto, forse è arrivato il momento di cambiare banca. La procedura non è difficile anche perché a noi non resta altro da fare che scegliere il nuovo istituto di credito, contattare il responsabile e fissare un appuntamento per aprire un nuovo conto corrente. A questo punto sarà la nuova banca a fare tutto il lavoro burocratico.

Un altro nostro compito è restituire alla vecchia banca l’eventuale libretto degli assegni e le carte di pagamento, ossia carta di credito e bancomat. Attenzione ai pagamenti in sospeso che dovranno essere trasferiti sul nuovo conto.

Un’altra cosa che dovremmo fare è comunicare il nuovo IBAN non solo al datore di lavoro ma anche enti o finanziarie che in automatico prelevano denaro dal nostro conto.

Inoltre, conviene anche trasferire sul nuovo conto corrente gli eventuali titoli di investimento sottoscritti. Questo perché anche mantenere un conto “vecchio” aperto ma non sfruttato potrebbe costare molto, considerando i costi per il mantenimento dello stesso.

Ricordiamo che ai sensi del decreto Bersani numero 223 del 2006 non ci sono spese per la chiusura di un conto corrente. Qualsiasi istituto bancario è tenuto a chiedere denaro per la gestione del conto, ma non per la chiusura di questo.

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