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Registro delle Opposizioni, è un fallimento? I call center chiamano ancora e i cittadini sono infuriati

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Nonostante l’iscrizione al Registro delle Opposizioni i call center continuano a chiamare innervosendo i cittadini. Qual è il motivo di questo fallimento?

Quando l’incubo sembrava finito è arrivato l’amaro risveglio. I call center continuano a chiamare anche in seguito all’iscrizione al Registro delle Opposizioni.

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Dal 27 luglio 2022 tutti i cittadini sono liberi di procedere con l’iscrizione al Registro delle Opposizioni per bloccare le telefonate moleste. Operatori di call center che chiamano a qualsiasi ora e nei weekend per proporre fantomatiche offerte che nella maggior parte dei casi sono ben lontane dall’essere convenienti. Pochi click per liberarsi una volte per tutte delle fastidiose chiamate; un sogno che, però, non si sta realizzando. In un mese dall’attivazione del servizio 1,9 milioni di italiani si sono iscritti seguendo le procedure del MISE con la speranza di porre fine ad un molesto problema. Si aggiungono, poi, le 500 mila persone già segnate nel Registro. Un totale di 2,4 milioni di cittadini delusi da un sistema che non sembra funzionare. Qual è la causa del fallimento e come rimediarvi?

Registro delle Opposizioni, perché non funziona?

Continuare a ricevere telefonate dai call center nonostante l’iscrizione al Registro delle Opposizioni può avere cinque causa diverse. La prima è che non sono ancora trascorsi 15 giorni dall’iscrizione. Tale periodo temporale è necessario per i call center per aggiornare i data base in possesso. Una seconda causa è essere cliente dell’azienda che contatta. Se così fosse avrebbe tutto il diritto di chiamare per proporre modifiche al contratto oppure offerte da valutare.

Il Registro potrebbe non funzionare qualora non si sia più cliente dell’azienda che contatta da meno di 30 giorni. Un mese è il tempo che le società hanno a disposizione per proporre una controfferta all’ex cliente in seguito allo scioglimento di un contratto. Un altro motivo è aver dato un consenso su altri portali e siti comparatori di offerte dopo l’iscrizione al Registro delle Opposizioni. Infine, citiamo la presenza di call center abusivi che non hanno interessi ad agire nella legalità rispettando la privacy dei cittadini. Questi vanno denunciati alle autorità competenti.

Come agire se chiama un call center abusivo

In caso di chiamata da parte di un call center nonostante l’iscrizione al Registro delle Opposizioni è consigliabile chiedere come è stato reperito il numero di telefono. L’operatore dall’altra parte del telefono ha l’obbligo di fornire l’informazione e di cancellare il numero se gli dovesse essere chiesto.

Se la telefonata arriva da un call center abusivo, invece, l’operatore non avrà alcun interesse a rispettare la privacy dell’utente e non fornirà spiegazioni sul reperimento del numero. Riconoscendo nella persona che chiama un trasgressore si potrà agire denunciando il fatto al Garante della Privacy. Basterà compilare un modulo indicando il giorno della chiamata, l’ora, il numero del chiamante se rilevabile, la società che ha telefonato e il prodotto offerto durante la chiamata. In questo modo si potrà evitare che il call center abusivo continui il suo operato e di essere disturbati da telefonate moleste.

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