Il fotovoltaico portatile permette la produzione autonoma di energia ovunque ci si trovi. È una soluzione potente e veloce nella ricarica.
Conosciamo meglio i vantaggi del fotovoltaico portatile con un generatore solare che consentirà un notevole risparmio in bolletta.
Investire nel futuro potrebbe essere il primo passo verso la riduzione dei consumi e costi meno onerosi in bolletta. Il periodo impone a tutti i cittadini di prestare attenzione all’energia elettrica consumata per non finire con un conto in rosso. Gestire con sapienza gli elettrodomestici in casa, spegnere la luce quando si esce dalla stanza, preferire la doccia al bagno sono alcuni consigli generali per diminuire gli scatti del contatore. Per un vero cambiamento, però, occorre passare al fotovoltaico sfruttando i Bonus del Governo e occasioni di risparmio come quelle proposta da IKEA. Naturalmente i costi di acquisto e installazione dei pannelli solari sono importanti e si può non avere a disposizione uno spazio sufficiente per utilizzare l’impianto. Qui interviene il fotovoltaico portatile con un generatore solare che si ricarica in sole due ore.
Il generatore solare Jackery Solar Generator 1000 Pro è portatile e ricaricabile in meno di due ore. Sicuramente non è leggerissimo e ha un volume ingombrante ma la convenienza sui consumi si toccherà con mano. Tra i vantaggi una vita di 1.000 cicli di carica ossia 10 anni con 1 ricarica a settimana, la silenziosità con 46 dB e 365 giorni di durata con batteria all’80%.
L’apparecchio pesa circa 11 kg ma sarà utile da portare in campeggio, per esempio, oppure da utilizzare in casa per alimentare alcuni elettrodomestici. Il costo non è accessibilissimo, si aggira intorno ai 4 mila euro pannelli solari inclusi. Si tratterebbe, dunque, di un investimento i cui profitti sarebbero visibili nel medio lungo termine in bolletta. E considerando che la durata media del generatore è di 10 anni valutare l’acquisto è un’opzione da non sottovalutare.
Oltre al risparmio nella bolletta della luce occorre pensare anche a ridurre i consumi del gas. Come alternativa alla costosa caldaia a gas è possibile scegliere la caldaia a biomassa che usa pellet, ceppi e legno in generale. Le stufe a pellet sono tra gli acquisti maggiormente in voga da quando la Russia ha tagliato le forniture di gas tanto da far impennare anche i costi del pellet (quasi irreperibile a breve). Ecologiche ed economiche rappresentano un’alternativa alla caldaia a gas da non sottovalutare.
Passiamo, poi, alla pompa di calore, un impianto dalle prestazioni eccellenti ma dal costo iniziale oneroso. Sul lungo termine, invece, il risparmio previsto è del 75%. Da considerare, infine, la pompa di calore geotermica che sfrutta l’energia della terra o delle falde acquifere per riscaldare il circuito di riscaldamento.
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