La procedura per richiedere gli arretrati della pensione di invalidità legati all’aumento dell’importo della misura è semplice. Scopriamo come recuperare i propri soldi.
Le maggiorazioni non applicate fino ad oggi possono essere recuperate sotto forma di arretrati. Vediamo come procedere.
I cittadini con inabilità lavorativa riconosciuta al 100% possono ottenere la pensione di invalidità ossia una prestazione economica cumulabile con altre misure corrisposta per 13 mensilità. Il beneficio può essere richiesto da tutti i cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni a condizione che soddisfino i requisiti amministrativi e sanitari previsti per l’accesso alla prestazione. Parliamo dell’invalidità permanente e totale, del reddito inferiore alla soglia stabilita per Legge ogni anno (17.050,42 euro per il 2022), della cittadinanza italiana o dell’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza per gli stranieri comunitari o del permesso di soggiorno per gli stranieri residenti in Italia da più di un anno e della residenza stabile nel nostro territorio. L’importo della pensione di invalidità cambia ogni anno e per il 2022 è fissato a 291,69 euro. In alcuni casi si possono richiedere gli arretrati. Vediamo quando e come.
Gli arretrati si possono richiedere nel momento in cui la prestazione non è stata erogata pur soddisfacendo i requisiti sanitari e reddituali oppure qualora ci siano stati degli aumenti nell’importo non erogati. Gli invalidi under 60 possono fare domanda di arretrati solo a partire dal mese di luglio 2020. Tutti gli altri, invece, hanno diritto al rimborso fino ai cinque anni precedenti all’inoltro della richiesta.
Gli over 60 hanno potuto appurare un aumento dell’importo della pensione grazie alla maggiorazione sociale. Parliamo di una somma di 350 euro che mensilmente viene aggiunta alla pensione di invalidità in modo tale da garantire al disabile un’entrata di 651 euro al mese. L’incremento decorre a partire dal giorno successivo il compimento dei 60 anni. Non tutti sanno, però, che l’erogazione della somma aggiuntiva non è automatica. Il beneficiario dovrà farne domanda.
I beneficiari che sono venuti a conoscenza della maggiorazione sociale in un momento successivo all’inoltro della domanda nei tempi previsti non hanno perso i propri soldi. Hanno, infatti, la possibilità di recuperare le somme spettanti in un’unica soluzione. Condizione necessaria è avere un’età compresa tra 60 e 70 anni, un’invalidità del 100% e un reddito personale (sono inclusi tutti i redditi tranne l’indennità di accompagnamento) inferiore a 8.469,63 euro. La cifra sale a 14.447,42 euro se l’invalido è coniugato.
La domanda di arretrati deve essere inoltrata all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale accedendo al portale dell’ente tramite credenziali digitali (o servizio delega SPID se la richiesta è avanzata da una terza persona). Il modulo da compilare telematicamente è l’AP70. In caso di problematiche nella gestione della procedura è possibile rivolgersi a CAF e patronati.
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