Anche per il 2022 la Nuova Sabatini è stata rifinanziata dal ministero dello Sviluppo economico per sostenere le PMI.
Inserita nella legge di Bilancio 2022 la Nuova Sabatini è un contributo per agevolare le piccole e medie imprese che investono in beni strumentali come l’acquisto di macchinari, impianti, software e tecnologie digitali.
Obiettivo del contributo è accrescere la competitività del sistema produttivo italiano incoraggiando gli investimenti in beni strumentali delle piccole e medie imprese (PMI) anche in ambito green e per il Sud Italia.
La Nuova Sabatini è stata introdotta nel 2021 dal ministero dello Sviluppo economico (MISE) e inclusa nella legge di Bilancio 2022. Lo scopo è sostenere economicamente le PMI per acquistare beni strumentali a uso produttivo, ma anche software, hardware e altre tecnologie digitali. Il rifinanziamento è così suddiviso:
Tali finanziamenti saranno concessi da una parte dalle banche e dagli intermediari finanziari e dall’altra dallo stesso ministero dello Sviluppo economico in base agli interessi sui finanziamenti. Gli importi saranno erogati dal ministero alle singole piccole e medie imprese in una unica soluzione solo se supereranno i 200mila euro.
Per ottenere il contributo le imprese devono essere residenti in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese. Non devono neanche risultare in tali condizioni da risultare “imprese a rischio”. Quindi, devono essere nel pieno dei loro diritti non sottoposte a procedure concorsuali né in liquidazione.
Possono partecipare anche le imprese residenti in un Paese estero ma solo se si impegnano ad aprono una sede operativa in Italia. Invece, non rientrano nel contributo i soggetti che hanno ricevuto aiuti illegali o incompatibili dalla Commissione europea.
Gli interessanti per ottenere i contributi per la Nuova Sabatini devono inviare una domanda al contributo ministeriale nella quale si attestano i requisiti. Verificati questi il consulente finanziario potrà decidere se concedere o meno i contributi utilizzando una delibera che invierà al MISE con i documenti necessari.
Sarà il MISE a concedere il contributo tramite una delibera nella quale saranno indicati l’importo degli investimenti, le agevolazioni e le modalità di erogazione. Ma anche gli obblighi che l’impresa deve avere.
Infine, il consulente finanziario stipulerà il contratto ed erogherà il finanziamento. Questo sarà versato un una unica soluzione oppure entro 30 giorni dalla data della consegna del bene, se si tratta di leasing finanziario.
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