Uomo di 36 anni con tre malattie gravi contemporaneamente, il caso che solleva domande sui virus più pericolosi

Forse è solo “sfortuna”, o forse avere tre malattie gravi contemporaneamente potrebbe diventare una terribile realtà per altre persone. Il caso.

Un uomo torna dalle vacanze e si sente male. Si reca in ospedale e ciò che gli viene detto probabilmente rimarrà nella storia.

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Altri casi di coinfezione come questo, al momento, non se ne conoscono. L’uomo di 36 anni, quando ha saputo l’esito delle analisi, probabilmente è stato preso da sconforto, anche se adesso sta bene ed è stato dimesso dall’ospedale. Ecco cosa è successo.

Tornato in Italia dopo un viaggio a Madrid, il protagonista di questa preoccupante vicenda ha avvertito dei problemi di salute. Dapprima febbre alta, debolezza, mal di gola e linfonodi inguinali ingrossati. Deve aver pensato al Covid e quindi si è sottoposto a tampone. Il risultato era positivo. Ma non è tutto.

Uomo di 36 anni con tre malattie gravi contemporaneamente, il caso

Il malessere dato dal Covid ha probabilmente fatto rimanere a casa il soggetto, che però dopo qualche giorno ha ricevuto un’altra “brutta sorpresa”. Ha manifestato i sintomi del Monkeypox, le vescicole e le pustole sulla pelle. Dopo le analisi specifiche, la risposta: infezione da Vaiolo delle Scimmie.

A questo punto l’individuo è stato sottoposto ad altri esami e ciò che è risultato ha dell’incredibile. Nell’uomo sono stati anche trovati anticorpi HIV. Il racconto dei suoi ultimi spostamenti e abitudini sessuali ha completato “il quadro”. Il 36enne ha affermato di aver avuto rapporti omosessuali non protetti proprio durante il suo soggiorno in Spagna.

A questo punto i medici del policlinico Rodolico-San Marco di Catania e dell’ospedale universitario Paolo Giaccone di Palermo stanno cercando di capire come siano potute avvenire tre infezioni da virus potenzialmente letali in modo contemporaneo, o quasi. Il singolare caso è stato anche riportato sul Journal of Infection.

Ciò che sorge spontaneo chiedersi è: il caso è unico al mondo? A pensarci bene potrebbe essere il primo, sì, ma di una lunga serie. Anche senza essere medici esperti, sappiamo che tutte e tre le infezioni si trasmettono con contatto diretto e scambio di fluidi tra individui.

Le persone che hanno frequentato l’uomo si saranno contagiate? E a loro volta, prima che si siano manifestati i sintomi, hanno infettato altre persone? Il Covid può dare asintomatologia, così come il Vaiolo delle Scimmie. L’HIV dà le sue prime “avvisaglie” dopo circa un mese dall’infezione. Nel mentre, la carica virale è molto alta e le persone si contagiano facilmente.

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La speranza è che ci si trovi di fronte ad un caso più unico che raro. Anche perché siamo già in una situazione sanitaria molto delicata. Il Monkeypox avanza, i casi gravi di West Nile aumentano, le varianti del Covid sembra riescano a bucare i vaccini. E non è ancora arrivato inverno.