Proroga Superbonus 110%: 3 date da segnare sul calendario e che non devi dimenticare

Vuoi sapere quali sono le date di riferimento, le  attività e interventi coperti dal Superbonus 110% prorogato? Ecco una sintetica guida per non sbagliare.

Pur al centro di non poche critiche e caratterizzato da alcuni ‘punti deboli’ che ne hanno minato l’effettivo successo ed affermazione, il Superbonus 110% è stato confermato e prorogato.

superbonus
pixabay

Si tratta di un’agevolazione fiscale regolata da decreto legge n. 34/2020 (cd. decreto Rilancio), che rappresenta di fatto una detrazione fiscale del 110% sulle spese effettuate a cominciare dal primo luglio 2020, per la realizzazione di specifici interventi mirati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla diminuzione del rischio sismico delle strutture. Non bisogna peraltro dimenticare che tra gli interventi agevolati è inclusa altresì l’installazione di impianti fotovoltaici e delle apparecchiatura per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Di seguito vogliamo fare una sintetica panoramica su lavori ammessi, date e scadenze, in modo da fare il punto su queste agevolazioni e su ciò che è importante ricordare ora e in vista dei prossimi mesi (salvo ovviamente ulteriori modifiche normative).

Superbonus 110% proroga: perché la data del 31 dicembre 2025 è importante?

Ricordiamo che l’agevolazione denominata Superbonus 110% non è la prima del settore edilizio. Anzi, già da molto tempo sono attive detrazioni collegate agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici – cosiddetto Ecobonus – e alle attività di recupero del patrimonio edilizio, comprese quelle antisismiche (cd. sismabonus). Fonte di riferimento è il decreto legge n. 63 del 2013.

E’ stata la legge di Bilancio 2022 a disporre la proroga dell’agevolazione Superbonus 110%, che tuttora vale nonostante le difficoltà di ordine pratico – emerse con riferimento alla sua applicazione.

Vi sono in particolare date e scadenze differenti, in relazione ai soggetti che si fanno carico delle spese ammesse e agevolate. Il Superbonus infatti è una maxi agevolazione che spetta fino al 31 dicembre 2025, nei termini che seguono:

  • 110% per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2023;
  • 70% per le spese fatte nel 2024;
  • 65% per le spese sostenute nel 2025.

Vediamo però a quali soggetti si applica.

Proroga Superbonus 110%: a chi si riferisce la data?

Destinatari sono i seguenti soggetti, nei termini che seguono:

  • condomini e persone fisiche, al di là dell’attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici formati da 2 a 4 unità immobiliari accatastate in modo distinto, anche se di un solo proprietario o in comproprietà tra più persone fisiche.
  • sono inclusi anche gli interventi compiuti dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari in uno stesso condominio o edificio, ma anche quelli compiuti su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione;
  • e ancora stessa data di scadenza anche per gli interventi realizzati dalle Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri ad hoc.

Rimarchiamo poi che la detrazione in oggetto è da suddividersi in 4 quote annuali di identico ammontare.

Superbonus 110%: la rilevanza delle date del 31 dicembre 2022 e 2023

Non solo. L’agevolazione è operativa, ma per un tempo inferiore, con riferimento agli interventi e soggetti che seguono:

  • fino al 31 dicembre 2022 – detrazione al 110% – in rapporto agli interventi compiuti da persone fisiche sulle strutture unifamiliari, a patto che al 30 settembre di quest’anno siano stati compiuti lavori per almeno il 30% dell’intervento totale;
  • fino al 31 dicembre 2023 – sempre con detrazione al 110% – in relazione agli interventi compiuti dagli Iacp (ed enti con identiche finalità sociali) su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, finalizzati ad essere aree di edilizia residenziale pubblica. Ciò però a patto che al 30 giugno del prossimo anno siano stati svolti lavori per almeno il 60% dell’intervento totale. Identico termine vale altresì per le cosiddette cooperative di abitazione a proprietà indivisa, in riferimento ad attività ad hoc su immobili assegnati in godimento ai propri soci.

Superbonus 110%: non solo detrazioni fiscali

Gli interessati alla maxi agevolazione non debbono comunque dimenticare che, in alternativa alla detrazione citata, ci si può avvalere del Superbonus anche con una delle modalità di cui al decreto Rilancio. Pensiamo dunque all’opzione del contributo anticipato come sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi, ma pensiamo anche alla cessione del credito corrispondente alla detrazione in gioco.

Detta scelta al posto della detrazione dovrà essere resa nota all’Agenzia delle entrate, servendosi del modello di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 febbraio scorso.

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Infine sintetizziamo che gli interventi agevolabili sono i cosiddetti ‘principali’ o trainanti, quali ad es. gli interventi di isolamento termico sugli involucri o gli interventi antisismici. Sono oggetto di applicazione del Superbonus anche gli interventi cd. aggiuntivi o trainati, quali le spese per interventi svolti in combinazione ad almeno uno degli interventi principali. Pensiamo ad es. agli interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici e di sistemi di accumulo e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.